Candidature per operatori nella rete dei Punti digitali
Una selezione rivolta a giovani diplomati per essere presenti e operativi nei Punti digitali. Le candidature possono essere presentate fino al 23 gennaio
Una selezione rivolta a giovani diplomati per essere presenti e operativi nei Punti digitali. Le candidature possono essere presentate fino al 23 gennaio
Da martedì 27 gennaio, in biblioteca, un corso di inglese per adulti. Dieci lezioni, ogni martedì dalle 18.30 alle 20 per approfondire meglio la lingua
Dodici incontri per avvicinare i bambini alla magia del teatro. Il laboratorio teatrale "Facciamo che io ero" sarà presentato giovedì 22 gennaio alle 19 in sala consiliare
C’è tempo fino a sabato 31 gennaio per presentare la richiesta di borsa di studio per gli studenti residenti nel comune che hanno conseguito la laurea magistrale nel 2025 con 110 o 110 e lode
Sarà in vigore il senso unico alternato da giovedì 15 gennaio al 15 febbraio nel tratto di sommità arginale nei pressi della cava Piccoli
Occhiobello. Dopo l’anteprima del 10 dicembre, mercoledì 21 gennaio, alle ore 16, nei locali del Centro Azzurro in via Cavallotti 33 prende il via la seconda stagione della rassegna letteraria “Occhiobello tra le righe” organizzata per i soci Ancescao dal Centro Sociale Ricreativo Culturale “Azzurro” di Occhiobello in collaborazione con il Consorzio Eventi Editoriali.
Il primo appuntamento è con il libro di Sergio Gnudi fresco di stampa “Il racconto di Ferrara”.
Con questo volume l’autore porta a termine il lavoro iniziato un anno fa con “La Ferrara degli Estensi”: infatti queste brevi storie per ragazzi e per adulti ora vanno dalla nascita della città fino ai giorni nostri, coprendo in un breve spazio di neppure 200 pagine una veloce corsa tra i secoli della storia di Ferrara e del suo territorio.
Come dice Gnudi “questo non vuole essere un testo canonico di storia, tanti ne sono stati scritti molto più autorevoli ed esaustivi sulle vicende della città di Ferrara. Vuole essere più semplicemente una introduzione alla comprensione di una città patrimonio dell’Unesco”.
La cornice di questo tuffo storico è una classe di quinta elementare in cui la maestra porta un ospite inatteso. Un vecchio signore con la barba lunga e bianca. La maestra lo presenta ai ragazzi come il professor Renato Antinori, insegnate universitario e studioso della storia di Ferrara. Da quel giorno l’aula è molto attenta alle vicende della città raccontate dal professore, dalla nascita agli Estensi fino ai giorni della nascita della Repubblica Italiana.
L’autore ha voluto sottolineare come nell’incontro tra il professore e i ragazzi potesse essere fonte di condivisione di una storia tanto appassionante e come sia possibile anche oggi il recupero di una memoria che è la nostra stessa vita.
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