Un osservatorio per controllare il rispetto delle regole nelle discoteche ed evitare disastri come quello di Crans Montana e l’ex scalo merci della stazione ferroviaria da trasformare in un hub per il trasporto viaggiatori.
Sono i due punti si cui si è concentrata l’ultima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello per fare il punto sull’applicazione in questa provincia delle norme in tema di safety e security dopo i recenti tragici fatti accaduti in Svizzera e a Bologna, dove il capotreno Alessandro Ambrosio è stato ucciso a coltellate nel parcheggio della stazione.
Per quanto riguarda la sicurezza all’interno dei locali come le discoteche, è stato sottolineato che il sistema di controlli in Italia è considerato già di alto livello; tuttavia emerge la necessità di contrastare una “zona grigia” di abusivismo e irregolarità che anche in questa provincia può aggirare la normativa vigente.
Al riguardo sono stati approfondite le problematiche connesse all’applicazione delle norme di sicurezza in contesti affollati, con particolare riguardo alle misure antincendio, sui piani di evacuazione e sulla verifica della capienza massima dei locali; aspetti, questi, su cui sono chiamate a pronunciarsi le Commissioni di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, comunali e provinciale quali organi deputati al rilascio di pareri tecnici sull’agibilità di teatri, discoteche, sale da concerto e altri spazi di aggregazione.
Per rendere il sistema dei controlli ancora più efficace, la Prefettura, nell’ambito di un accordo quadro precedentemente stipulato dal Ministero dell’Interno con i vertici nazionali delle associazioni datoriali di settore, ha sottoposto alle associazioni della provincia il rinnovo di un Protocollo di sicurezza per le discoteche, un documento peraltro pensato già nel 2016 a Ferrara come modello per una sua applicazione su scala nazionale.
Il nuovo schema punta sulla collaborazione tra pubblico e privato, introducendo, sul sistema dei controlli, una sorta di convenzione premiale per quegli esercizi che dimostrano di operare nel pieno rispetto degli standard di sicurezza, come l’uso di personale formato e sistemi di videosorveglianza a norma.
Per rendere il Protocollo operativo e dinamico, è stata proposta l’istituzione di una cabina di regia, intesa come osservatorio provinciale, da riunirsi con cadenza periodica. Questo organismo avrà il compito di garantire uno scambio costante di dati tra lo Sportello Unico (Suap), la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine sulle segnalazioni certificate di inizio attività (Scia) e sugli eventi programmati. Consentirà, inoltre, di fornire una direzione certa alle segnalazioni di irregolarità presentate dalle associazioni di categoria, evitando che si disperdano tra i vari uffici e permettendo verifiche mirate.
L’Osservatorio avrà inoltre il compito di vigilare sull’utilizzo improprio delle procedure semplificate per eventi sotto le 200 persone, dove spesso si annidano fenomeni di sovraffollamento non conformi all’effettiva natura dei locali.
Sempre sul tema dei controlli è stata inoltre ipotizzata la possibilità di effettuare ispezioni congiunte tra Forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro e Polizia Locale per verificare non solo la sicurezza strutturale e le uscite di emergenza, ma anche la regolarità dei rapporti di lavoro e degli impianti di videosorveglianza.
In un’ottica di tutela della sicurezza urbana e della pubblica incolumità, il Comitato ha condiviso la necessità di mantenere la massima attenzione sulla gestione dei dehors, con particolare riferimento alle arterie del centro cittadino più strette e densamente urbanizzate, quali via Mazzini e via Saraceno. È emersa una valutazione unanime sull’opportunità di intensificare i controlli per evitare che l’espansione irregolare di tavoli e arredi possa ostacolare il transito dei mezzi di soccorso e delle forze di polizia, la cui tempestività d’intervento è talvolta compromessa dalle attuali condizioni di occupazione del suolo.
L’attività di vigilanza, operata dalla Polizia Locale, non si limiterà alla verifica della conformità rispetto alle concessioni rilasciate, ma punterà a garantire la fruibilità delle strade per tutte le categorie di utenti, inclusi pedoni e ciclisti, correggendo le disfunzioni rilevate. Parallelamente, le autorità hanno concordato sull’importanza di monitorare con rigore anche gli aspetti legati alla sicurezza degli impianti di riscaldamento utilizzati negli spazi esterni, con un focus specifico sul controllo delle bombole e di altre apparecchiature potenzialmente pericolose, per assicurare che lo sviluppo delle attività commerciali avvenga sempre nel pieno rispetto degli standard di sicurezza vigenti.
In secondo luogo, il Comitato ha affrontato gli aspetti problematici connessi alla sicurezza negli scali ferroviari, dopo la recente uccisione di un capotreno a Bologna ad opera di un senzatetto.
Il rappresentante di Ferrovie dello Stato ha relazionato sulla situazione dell’ex scalo merci della Stazione ferroviaria di Ferrara, un’area attualmente soggetta a degrado che sarà trasformata in un hub per il trasporto viaggiatori verso Codigoro e Ravenna.
I lavori stanno procedendo speditamente e la consegna è ora stimata per giugno 2026. Purtroppo l’area di cantiere al momento è perimetrata da una recinzione che non garantisce l’assoluta interdizione dell’area a non autorizzati, in particolare nelle ore notturne Su questo punto il responsabile della sicurezza di FS ha assicurato che sarà richiamata l’attenzione delle ditte responsabili affinchè siano garantite barriere più adeguate e una maggiore vigilanza, nel quadro di un potenziamento dell’intero sistema di sicurezza che tende ad implementare la condivisione delle immagini di videosorveglianza tra la Polfer e le altre Forze di Polizia territoriali.
“La sinergia tra tecnologia e coordinamento tra enti locali e forze dell’ordine- ha concluso il prefetto – rappresenta l’unica via per garantire ai cittadini la piena fruibilità, in sicurezza, dei nuovi spazi urbani”.
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