Politica
17 Gennaio 2026
Il consigliere Fiorentini interviene sulle ultime dichiarazioni di Caprini: "Quando c'è uno sfollamento di massa, la questione è pubblica"

Grattacielo. “Non possiamo dire alle persone di arrangiarsi”

di Redazione | 2 min

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“Il Grattacielo è anche affare del Comune”

Se il Sindaco di Ferrara pensa di cavarsela chiudendo il Palapalestre, lasciando le persone per strada e affidando al fido rappresentante della Lista Fabbri l’elegante spiegazione dei propri atti sta compiendo un grosso errore

di Leonardo Fiorentini*

Leggendo l’intervento del consigliere Caprini sull’emergenza del Grattacielo di Ferrara dopo l’incendio di domenica scorsa si rimane colpiti più che dai contenuti, dal tono: ‘il Comune non è un piazzista’, ‘parlare di hotel è una follia’, addirittura si dice ‘un insulto verso le istituzioni’. Peccato che nessuno abbia chiesto al Comune di ‘fare il piazzista’ semmai è il Sindaco Fabbri che ha scritto di voler avviare ‘interlocuzioni con il mercato privato degli affitti’. Si chiede invece una cosa molto più semplice e molto più seria, cioè che il Comune eserciti fino in fondo le proprie funzioni di protezione civile e di assistenza alla popolazione colpita da una calamità, senza scaricare tutto sulle possibilità individuali o sul ‘mercato’.

Quando una maggioranza sente il bisogno di ripetere che non deve fare nulla ‘oltre il minimo’, il punto non è il confine teorico tra pubblico e privato, ma la realtà concreta di centinaia di persone evacuate e di tempi di rientro incerti. La consigliera Zonari ha posto un problema vero: la chiusura del Palapalestre entro il 18 gennaio sembra voler di trasformare quella che è a tutti gli effetti un’emergenza pubblica – che con l’interessamento della Torre A del grattacielo rischia di coinvolgere altre centinaia di cittadini ferraresi – in un problema individuale che non tutti possono affrontare senza un concreto supporto.

Certo il Grattacielo è un condominio e quindi un immobile privato. Ma questo non c’entra nulla: quando c’è uno sfollamento di massa, la gestione è pubblica, perché riguarda tutela dell’incolumità e assistenza alla popolazione. È una “funzione fondamentale dei Comuni” per il Codice della protezione civile, ma si potrebbe chiamare anche semplicemente solidarietà, si tenesse davvero ai ‘valori fondanti la cultura occidentale’.

L’unico precedente che non possiamo permetterci è dire alle persone ‘arrangiatevi’, magari con un semplice ‘supporto nella ricerca’ di case sul mercato privato, in una città dove – come noto – esiste già una elevata tensione abitativa. L’emergenza per un’amministrazione che realmente si prende cura di tutta la propria comunità non finisce quando si smontano le brande: finisce quando ogni persona coinvolta ha una soluzione dignitosa e sostenibile.

*consigliere comunale di Ferrara, Lista Civica Anselmo

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