Argenta. La Procura di Ferrara ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale in seguito alla morte del 90enne Luciano Cocchi, deceduto lo scorso 13 gennaio all’ospedale Sant’Anna, dopo 847 giorni di ricovero, vale a dire dal 19 settembre 2023, quando un’automobile pirata lo investì e lo ferì in maniera grave.
Il fatto avvenne lungo via Zenzalino, nel territorio comunale di Argenta, dove l’uomo, che stava pedalando in sella alla propria bicicletta, fu travolto da una Dacia Duster guidata da una donna di 51 anni che procedeva nella sua stessa direzione, facendolo cadere a terra in modo violento, prima di scappare e fuggire via senza prestargli alcun tipo di soccorso.
Arrivato all’ospedale a bordo dell’ambulanza, i sanitari che gli fornirono assistenza e cure giudicarono le ferite guaribili con una prognosi di oltre quaranta giorni.
Contestualmente, i carabinieri avviarono tutte le indagini utili a risalire all’identità della conducente dell’automobile pirata, ritrovandola poco dopo grazie a uno specchietto che era stato rinvenuto nelle vicinanze del punto in cui era avvenuto il grave incidente stradale.
Rintracciata, la donna aveva raccontato agli inquirenti che credeva di aver investito un animale selvatico e non un uomo, finendo indagata per lesioni personali colpose e omissione di soccorso. Tuttora la 51enne è sottoposta a un percorso di messa alla prova, vale a dire l’istituto che permette la sospensione del processo penale, offrendo all’imputato un percorso di reinserimento sociale con l’obiettivo di evitare la condanna e l’iscrizione nel casellario giudiziale.
Nelle scorse ore, però, la morte dell’anziano ha spinto il pubblico ministero Ciro Alberto Savino ad aprire un nuovo fascicolo, in cui lei risulta essere indagata per omicidio stradale, al fine di permettere lo svolgimento dell’autopsia che chiarirà se esista un nesso di causalità tra il decesso e le ferite riportate nell’incidente oppure se la morte sia dovuta ad altre cause non legate al sinistro.
In attesa di possibili nuovi sviluppi, la famiglia della vittima ha già interessato l’avvocato Marco Linguerri.
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