Politica
15 Gennaio 2026
L'intervento del consigliere comunale della Civica Anselmo: "L'Amministrazione Fabbri si tiene le mani libere sulla caserma e smentisce se stessa"

Caserma di Cisterna del Follo, Fiorentini: “Chi ha paura della partecipazione?”

di Redazione | 2 min

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Nel corso della seduta della Commissione Urbanistica, il consigliere comunale Leonardo Fiorentini – Lista Civica Anselmo – è intervenuto sulla presentazione del cosiddetto “percorso partecipativo” sulla caserma di Cisterna del Follo.

Durante la discussione, il consigliere ha rivolto una domanda diretta al vicesindaco Balboni e assessore Vita Finzi Zalman: “Quando parte un percorso partecipativo vero? Quando coinvolgiamo cittadini, università, forze sociali e culturali e la proprietà?”.

“Ieri – commenta all’indomani della riunione Fiorentini – abbiamo preso atto che quello intrapreso per la Caserma di Cisterna del Follo non è stato un reale percorso partecipativo, come era evidente a chiunque. Si è trattato, nella migliore delle ipotesi – e come recita il report stesso – di “un’indagine preliminare”. La giunta Fabbri la deve smettere di prendere in giro i cittadini che vivono questa città con tutti i suoi problemi. La partecipazione è ben altra cosa: ma costa tempo, discussioni e fatica e soprattutto disponibilità all’ascolto da parte dell’amministrazione. Significa anche dire a volte no, sempre motivando le proprie scelte. Qualcuno ha pensato di risolverla molto più facilmente con 18.300 euro di incarico ad uno spin off universitario”.

“Dalle parole conclusive del vice sindaco Balboni pare evidente come la destra al governo della città e dell’intero Paese non solo smentisca se stessa e gli impegni che si era data in occasione dello stop dell’affaire Feris, ma si tiene le mani libere per qualsiasi ipotesi, anche speculativa, su un bene che pur non essendo di proprietà comunale è tuttora – ricordiamolo – nella sfera pubblica”.

Secondo il consigliere, la caserma rappresenta “certamente un vuoto urbano che è un problema per la Ferrara di oggi, ma una grande opportunità per la Ferrara di domani”. A patto però di affrontare insieme alla comunità e con realismo i vincoli urbanistici, architettonici e funzionali dell’edificio e le possibili destinazioni d’uso: “Per trovare le risorse necessarie a un’importante rigenerazione urbana come questa servono idee: il Comune non solo ammette di non averne nessuna, che non fosse un ipermercato fronte mura, ma anche di non essere disponibile a discuterne insieme in modo trasparente con la proprietà, con i propri cittadini e con le realtà economiche e sociali ferraresi”.

“Da parte nostra — conclude Fiorentini — ribadisco la massima disponibilità a lavorare in modo costruttivo insieme a tutta la città, ma basta operazioni di facciata e prese in giro. Qualcuno però sembra aver paura di confrontarsi con i cittadini, abdicando alle funzioni proprie di pianificazione urbanistica che, nonostante il vice sindaco Balboni, rimangono in capo all’Amministrazione comunale”.

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