Jolanda
15 Gennaio 2026
Ieri la prima udienza preliminare davanti al gup Marco Peraro. Le contestazioni vanno dall'omicidio colposo alle lesioni personali aggravate in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro

Morirono nel crollo del cestello. Quattro richieste di rinvio a giudizio

di Davide Soattin | 3 min

Leggi anche

Caporalato durante l’aviaria. La difesa: “Chieste condanne senza giustificazione”

"Non hanno alcuna giustificazione le pesanti richieste di condanna avanzate dall'accusa". Parte da qui l'arringa difensiva di Mario Di Giovanni, legale dei vertici amministrativi e operativi della Cooperativa Agricola Bidente di Forlì-Cesena, finiti a processo - con altri tre - per il presunto caso di sfruttamento di manodopera di lavoratori stranieri durante le operazioni di bonifica dal focolaio di aviaria all'Eurovo di Codigoro

Lettere minatorie al compagno e ai familiari: “Pagate i debiti”

Avrebbe scritto a mano oltre una decina di bigliettini - tredici in totale - per minacciare e ricattare il compagno convivente e i familiari di lui, vale a dire i due genitori, il fratello e la sorella. Per questo una donna italiana di 50 anni, residente in un Comune della provincia di Ferrara, è stata rinviata a giudizio con l'accusa di stalking

Tentata concussione a Cona. Si attende la decisione dell’Appello

Nonostante la richiesta formulata nell'atto di appello dalla pm Isabella Cavallari e dalla parte civile, la Procura generale della Corte d'Appello di Bologna ha ritenuto non necessario disporre la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale nel processo a carico di Roberto Ferrari, 75 anni, e Gabriele Guardigli, 66 anni

Morto per monossido nell’ex canonica. La difesa: non luogo a procedere per il parroco

Da un lato la richiesta di non luogo a procedere avanzata dalla difesa, dall'altro quella di rinvio a giudizio formulata dalla Procura di Ferrara e dalle parti civili. È il riassunto di quanto accaduto ieri (14 gennaio) durante l'udienza preliminare del processo a carico di don Francesco Pio Morcavallo, 46enne parroco di Cologna, accusato di omicidio colposo per la tragica fine di Carlo Alberto Buzzoni

Jolanda di Savoia. Prima udienza preliminare ieri (mercoledì 14 gennaio) mattina per l’inchiesta nata a seguito delle morti di Cosmin Robert Pricopi e Costin Yonel, i due operai di nazionalità rumena di 20 e 50 anni, che persero la vita nel tragico incidente sul lavoro all’interno del Polo Crispa di Jolanda di Savoia.

I fatti risalgono alla giornata del 15 maggio 2023 quando, all’interno della discarica di proprietà di Area Impianti, il cestello elevatore su cui i due stavano lavorando aveva improvvisamente ceduto, facendoli volare nel vuoto da un’altezza di poco meno di sei metri.

Insieme a loro – all’interno del cestello – c’era anche un terzo operaio di 48 anni, padre di Pricopi, unico sopravvissuto al violento impatto, che fu trasportato in ambulanza all’ospedale Sant’Anna di Cona con un quadro clinico meno grave rispetto ai due.

Pricopi e Yonel invece, trasportati d’urgenza in elisoccorso negli ospedali di Bologna e Cesena, morirono a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Il primo si spense il 16 maggio, dopo un giorno di ricovero, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore. Il secondo invece dieci giorni più tardi, il 25 maggio, all’ospedale Bufalini, a causa dei gravissimi traumi riportati a seguito della caduta.

Quattro le persone per cui la pm Isabella Cavallari – titolare del fascicolo di indagine – ha chiesto il rinvio a giudizio: il preposto di cantiere, nonché padre del 20enne morto, il datore di lavoro, il tecnico che ha eseguito la verifica periodica annuale della piattaforma di lavoro elevabile e il collega che ha eseguito quella supplementare ventennale. A tutti e quattro – seppur con sfumature diverse – viene contestato l’omicidio colposo in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Oltre a loro, la Procura ha chiesto il processo come responsabile civile per l’azienda per cui i tre operai lavoravano.

In particolare, secondo quanto ricostruito dall’accusa, il datore di lavoro e i due tecnici non avrebbero impedito che i due operai deceduti utilizzassero la piattaforma non controllata, manutentata e verificata adeguatamente e perciò risultata ammalorata fino alla rottura del meccanismo di inclinazione/rotazione del cestello, mentre i lavoratori erano all’interno. Il datore di lavoro e il preposto invece non avrebbero fatto in modo che i lavoratori non salissero sulla piattaforma senza avere un’idonea cintura di sicurezza al fine di evitare il pericolo di caduta dall’alto.

Le stesse singole condotte vengono avanzate al datore di lavoro e ai due tecnici anche per il grave ferimento del padre del giovane 20enne. Fatto per cui i tre devono anche rispondere del reato di lesioni personali aggravate sempre in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

In tutto sono nove le persone offese, vale a dire i familiari dei due lavoratori che hanno perso la vita. Il processo tornerà in aula il 6 maggio, quando il gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara valuterà se le assicurazioni avranno nel frattempo risarcito o meno il danno alle famiglie delle vittime che, in caso di esito negativo, valuteranno la costituzione di parte civile in un eventuale processo.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com