Cronaca
13 Gennaio 2026
La 14enne soccorsa con il volto tumefatto è stata affidata al Pris e sarà presa in carico dall’Autorità giudiziaria minorile. Indagini della Procura in corso sulla posizione della madre

Convalidato l’arresto del 25enne per la ‘sposa bambina’: resta in carcere

di Redazione | 2 min

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È stato convalidato l’arresto del 25enne fermato a Tresignana nei giorni scorsi nell’ambito del grave caso di maltrattamenti e violenze ai danni di una ragazza di 14 anni, soccorsa in strada con il volto tumefatto e poi ricoverata all’ospedale Sant’Anna di Cona. L’indagato rimane in carcere, come disposto dal giudice, mentre l’inchiesta entra ora in una fase di approfondimento.

Secondo quanto emerso, la giovane, di origini dell’Europa orientale, era arrivata in Italia lo scorso novembre insieme alla madre, che l’avrebbe “ceduta” – dietro compenso non formalizzato legalmente – a un uomo con cui la minore ha iniziato una convivenza forzata.

Durante la notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio, alterato dall’alcol e per motivi di gelosia, il 25enne avrebbe aggredito la ragazza all’interno dell’abitazione. La giovane è riuscita a fuggire e a correre a piedi nudi nel cuore della notte, venendo notata e soccorsa da una donna che ha allertato i carabinieri.

Trasportata all’ospedale Sant’Anna di Cona, alla giovane erano state riscontrate lesioni tali da richiedere una prognosi di circa trenta giorni. Sin da subito la 14enne è stata affidata al Pris, che ne ha curato la prima presa in carico sotto il profilo sanitario e sociale. Successivamente sarà l’Autorità giudiziaria minorile a disporre i provvedimenti necessari per la sua tutela.

L’uomo deve rispondere di maltrattamenti, lesioni personali e atti sessuali con minorenne convivente. Le indagini sono tuttora in corso, anche sulla posizione della madre, e vengono coordinate dalla Procura, con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio il contesto familiare e le responsabilità legate alla vicenda.

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