Politica
14 Gennaio 2026
Dopo l’incendio alla Torre B, 65 persone ancora al Palapalestre. La consigliera del gruppo La Comune di Ferrara: "Le condizioni proprie dell’emergenza non possono protrarsi a lungo"

Sfollati del grattacielo, Zonari chiede soluzioni abitative oltre l’emergenza

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Sanità, Pd a Forza Italia : “Respingiamo l’uso politico del dolore”

"Forza Italia è intervenuta nel dibattito aperto dal Partito democratico ferrarese sul tema della sanità, richiamando alcune questioni locali. Temi legittimi, che tuttavia non possono essere utilizzati per eludere la questione politica centrale che abbiamo posto e che continua a rimanere senza risposta"

L’arte del possibile e i limiti della coerenza

Quando si parla di ricerca, si parla di strutture, competenze e persone. Gli ordini del giorno non tengono aperti i laboratori e non sostituiscono i finanziamenti strutturali. È, piuttosto, un esercizio di autoassoluzione

Arriva in Consiglio comunale un’interrogazione urgente sull’emergenza abitativa seguita all’incendio della Torre B del grattacielo di via Felisatti 5, che ha reso necessaria l’evacuazione di circa 200 persone. A presentarla è la consigliera Anna Zonari, presidente del gruppo consiliare La Comune di Ferrara, che chiede al sindaco e alla giunta di chiarire quali misure l’Amministrazione intenda adottare nella fase successiva alla prima accoglienza.

Nel testo dell’interrogazione si ricorda che, a seguito del rogo, “si è resa necessaria l’evacuazione di circa 200 persone” e che una parte di queste “non ha potuto trovare autonoma sistemazione ed è attualmente ospitata presso il Palapalestre di via Tumiati, adibito a struttura comunale di accoglienza emergenziale”. L’ordinanza sindacale dell’11 gennaio dispone inoltre “il divieto di utilizzo della Torre B del grattacielo” per consentire l’esecuzione delle opere di ripristino, da realizzarsi entro 30 giorni.

Secondo la consigliera, tuttavia, i tempi e le condizioni rendono necessario andare oltre la gestione della prima emergenza. Attualmente al Palapalestre risultano ospitate 65 persone, “tra cui tre nuclei familiari con minori (con un bimbo malato) e una giovane donna con ridotta mobilità”, per le quali “le condizioni di accoglienza non appaiono adeguate”. L’interrogazione evidenzia inoltre che “le condizioni di accoglienza proprie della prima emergenza, pur necessarie nella fase immediatamente successiva all’evento, devono considerarsi per loro natura temporanee” e non idonee a protrarsi nel tempo.

Tra le criticità segnalate figurano anche i rischi sanitari legati al periodo influenzale, la promiscuità degli spazi, la presenza significativa di donne e l’inadeguatezza dei servizi igienici, “concepiti per un utilizzo occasionale e non per una permanenza continuativa”. Viene inoltre indicata la possibile utilità di un supporto di mediazione culturale, vista la presenza di persone con background linguistici differenti.

Nel comunicato che accompagna l’atto, Zonari spiega che “l’atto nasce dalla necessità di fare chiarezza sulle misure che l’Amministrazione intende adottare nella fase successiva alla prima emergenza”, sottolineando che “le condizioni proprie dell’emergenza non possono protrarsi a lungo, soprattutto in presenza di nuclei familiari con minori e di persone con limitazioni motorie”.

L’interrogazione richiama anche le dichiarazioni del sindaco Alan Fabbri, che ha annunciato un impegno del Comune nel supportare gli sfollatii nella ricerca di soluzioni alternative attraverso il mercato privato degli affitti. Ma la consigliera mette l’accento su una fascia di persone spesso esclusa dagli interventi ordinari: coloro che “pur non rientrando ordinariamente in condizioni di disagio sociale, si trovano, a seguito dello straordinario evento in atto, nell’impossibilità di sostenere autonomamente i costi di una sistemazione abitativa alternativa”.

Da qui le domande rivolte al sindaco e alla giunta: se il Comune stia valutando o abbia già avviato “l’attivazione di convenzioni temporanee con alberghi, residence o altre strutture ricettive”, con una copertura diretta o parziale dei costi, e se ritenga opportuno definire fin da ora “un quadro di intervento che tenga conto anche dell’eventualità di un prolungamento dei tempi di rientro”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com