Attualità
14 Gennaio 2026
L’iniziativa, finanziata con il Pnrr e successivi bandi, ha messo finora a disposizione 8 milioni di euro

La Regione finanzia l’attività “Digitale Facile”: a Ferrara aperti 16 punti

di Redazione | 2 min

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Imparare ad usare la Pec, familiarizzare con l’utilizzo dello Spid, saper riconoscere una truffa online, muoversi nel web con la massima sicurezza. Sono solo alcuni degli obiettivi su cui si concentra l’attività dei 275 punti “Digitale facile”, sportelli attivi nelle provincie dell’Emilia-Romagna con l’obiettivo di semplificare il rapporto tra le persone e le tecnologie.

In provincia di  Ferrara, risultano attualmente aperti 16 punti Digitale Facile in collaborazione con i Comuni di Ferrara, Cento, Comacchio e dell’Unione Terre del Delta.

Dopo aver finanziato l’attività degli sportelli a partire dal 2024 grazie al Pnrr, la Regione, con una delibera di Giunta, conferma l’impegno per la piena alfabetizzazione digitale dei cittadini, e anche per il 2026 ne finanzia l’attività grazie ai residui relativi al progetto ‘Digitale facile in Emilia-Romagna’, mettendo a disposizione ulteriori finanziamenti per coprire le attività fino a fine aprile 2026 alle amministrazioni che ne faranno richiesta.

I punti di facilitazione digitale sono luoghi di aiuto e accompagnamento dove le persone possono imparare a usare meglio i servizi online, pubblici e privati, riducendo le difficoltà burocratiche e acquisendo maggiore autonomia nell’uso delle tecnologie digitali, con l’intento di acquisire le competenze necessarie per accedere ai servizi pubblici dal proprio pc.

“Questo intervento rappresenta una conferma concreta del nostro impegno nel rafforzare il progetto”, sottolinea l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, annunciando l’ulteriore disponibilità dei fondi per l’attività di facilitazione e formazione anche ai minorenni, a partire dai 14 anni, e l’avvio di una nuova fase che prevede azioni mirate con il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti delle scuole superiori.

“Un percorso – aggiunge Mazzoni – che si inserisce pienamente tra le priorità dell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna, un programma strategico che mobilita 200 milioni di euro e opera in stretta sinergia con il Patto per il Lavoro e per il Clima a livello regionale e con il Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Le risorse Pnrr hanno messo a disposizione fino a oggi in Emilia-Romagna, attraverso bandi regionali, oltre 8 milioni di euro finalizzati all’apertura dei punti di facilitazione digitale in quasi 400 sedi fisiche, con la presenza di oltre 700 facilitatori volontari per il tutoraggio e la formazione delle persone.

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