Spettacoli
14 Gennaio 2026
Nuovo appuntamento per la stagione di Prosa al Teatro Comunale dal 16 al 18 gennaio. Venerdì e sabato alle 20.30 e domenica alle 16

Il birraio di Preston: la Sicilia di Camilleri tra ironia e rivolta civile

di Redazione | 2 min

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Una storia di potere, identità e ribellione collettiva prende vita sul palcoscenico del Teatro Comunale di Ferrara con “Il birraio di Preston”, tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, in scena con Edoardo Siravo dal 16 al 18 gennaio (venerdì e sabato ore 20.30, domenica ore 16) per la stagione di Prosa 2025/2026. Sabato l’incontro con la compagnia.

Tra ironia, paradosso e tragedia. Camilleri costruisce un affresco corale dove il potere, l’arroganza istituzionale e la dignità collettiva si scontrano fino a un epilogo sorprendente. Ambientato nella Sicilia di fine Ottocento, lo spettacolo racconta l’imposizione dall’alto di un’opera lirica – Il birraio di Preston di Luigi Ricci – destinata a inaugurare il nuovo teatro di Vigàta. Una scelta calata dall’autorità che accende tensioni, malumori e una vera e propria rivolta popolare.

In scena una compagnia corale guidata da Edoardo Siravo, Federica De Benedittis e Mimmo Mignemi, affiancati da Gabriella Casali, Pietro Casano, Luciano Fioretto, Federica Gurrieri, Paolo La Bruna, Giorgia Migliore, Valerio Santi, Vincenzo Volo.

La regia è di Giuseppe Dipasquale, che firma anche la drammaturgia insieme ad Andrea Camilleri, restituendo tutta la forza teatrale di una vicenda capace di fondere comicità, tensione civile e memoria storica. Lo spettacolo è una produzione Marche Teatro, Teatro Al Massimo di Palermo e Teatro di Roma, con scene di Antonio Fiorentino e costumi ripresi da Stefania Cempini e Fabrizio Buttiglieri su un’idea di Gemma Spina.

Nel “Birraio di Preston” convivono farsa e tragedia, leggerezza e violenza, ironia e dolore. È una storia che parla di potere e di sopraffazione, ma anche di una comunità che, nel caos, rivendica la propria voce. Il teatro diventa spazio di conflitto e di libertà, luogo dove l’assurdo si fa rivelazione e la memoria collettiva prende forma.

Edoardo Siravo e il cast incontreranno il pubblico in un appuntamento coordinato da Marcello Corvino, direttore artistico del Teatro, sabato 17 gennaio alle ore 18 al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara. Ingresso libero.

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