Lettere al Direttore
14 Gennaio 2026

Un plauso a Marcella Zappaterra

di Redazione | 2 min

Desidero manifestare il mio plauso a Marcella Zappaterra che ha dichiarato di voler votare SI’ al prossimo referendum sulla giustizia, dimostrando di avere una visione non ideologica e non settaria della politica, in linea con le battaglie riformiste che ha sempre combattuto.

Per curiosità sono andata a rivedere su Internet il confronto fra la Zappaterra e Marzia Marchi trasmesso da una TV locale (Telestense) nel 2016, in occasione del referendum sulla riforma della Costituzione disegnata da Renzi, allora segretario del PD.

Confronto in cui la Zappaterra sosteneva lucidamente le ragioni della riforma, mentre la Marchi (che si vantava di non aver mai avuto tessere di partiti o di movimenti) sosteneva la tesi contraria, che poi, con il verdetto dei numeri, ha bloccato ogni proposito riformatore.

A parte il fatto che la Marchi oggi non potrebbe vantare la sua estraneità al mondo dei partiti e dei movimenti in cui ora si è ben integrata, , visto che è un’ autorevole esponente pentastellata, penso  sia ora di finirla con un immobilismo che – per usare le parole di Marcella Zappaterra – vede la Costituzione come un totem intoccabile, tradendo fra l’altro la volontà delle madri e dei padri costituenti.

Credo che l’epoca degli steccati debba finire e non si possa condannare o approvare una riforma a seconda del colore politico di chi la propone.

Io, ad esempio, ho idee molto lontane dalla Zonari, ma approvo la sua battaglia per togliere a Hera il monopolio dell’acqua e della raccolta rifiuti.

Un’ultima considerazione: visto che di recente sono state rievocate le figure di Aldo Cucchi e Valdo Magnani, spero che la Zappaterra non sia “rara avis” nella sinistra ferrarese e, soprattutto, non sia scomunicata e vituperata (al pari di Claudio Petruccioli e Augusto Barbera) come accadde ai due “pidocchi” di togliattiana memoria.

Lucia Marchetti

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