Cronaca
12 Gennaio 2026
Verificate e bonificate 30 unità dopo l’incendio. Dopo ripetuti tentativi di contatto con i proprietari, in 13 casi si è potuto accedere agli alloggi tramite chiavi, mentre negli altri è stato necessario procedere con l’ingresso forzato

Grattacielo, dopo i controlli scoperti alcuni appartamenti ‘fantasma’

di Redazione | 3 min

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Prosegue senza sosta l’attività di coordinamento e gestione dell’emergenza a seguito dell’incendio sviluppatosi alla Torre B del Grattacielo di via Felisatti. In mattinata, in Prefettura, si è svolto il terzo incontro del Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs), presieduto dal prefetto Massimo Marchesiello, per fare il punto sulla situazione e definire i prossimi passi operativi.

All’incontro hanno partecipato il vicesindaco Alessandro Balboni, l’assessore alla sicurezza Cristina Coletti, il questore, il comandante provinciale dei Carabinieri, il comandante dei Vigili del Fuoco, il capo di gabinetto del sindaco Fabio Bergamini, i rappresentanti della Polizia Locale Terre Estensi, della Protezione Civile territoriale, dell’Azienda Sanitaria Locale, della Croce Rossa e l’amministratore dell’immobile.

Accoglienza degli sfollati

La prima accoglienza presso il Palapalestre di via Tumiati si è rivelata adeguata: nella notte appena trascorsa sono stati utilizzati 65 posti letto da parte delle persone che non hanno trovato una sistemazione alternativa. Rimane comunque attiva anche la struttura della Rivana, già predisposta all’accoglienza, sebbene non utilizzata nella prima notte.

Verifiche negli alloggi e sicurezza

Entro la mezzanotte di domenica sono state completate le verifiche e le operazioni di bonifica delle 30 unità immobiliari che presentavano criticità, al fine di accertare l’assenza di persone all’interno. Dopo ripetuti tentativi di contatto con i proprietari, in 13 casi si è potuto accedere agli alloggi tramite chiavi, mentre negli altri è stato necessario procedere con l’ingresso forzato, come stabilito dal Ccs.

Le operazioni, svolte con il supporto delle forze dell’ordine, hanno confermato che nessuno è rimasto all’interno degli appartamenti. Ogni accesso è stato puntualmente relazionato e segnalato con apposita cartellonistica sulle porte.

Dalle ore 8 della mattina di lunedì sono iniziati gli accessi controllati agli appartamenti per consentire ai residenti il recupero di beni di prima necessità: al momento sono stati effettuati 25 accessi. Persistono tuttavia criticità per il raggiungimento dei piani più alti, accessibili solo tramite scale. È in corso la valutazione per il ripristino temporaneo di un ascensore da utilizzare come montacarichi; i tecnici sono già stati contattati con l’obiettivo di rendere operativa la soluzione a partire da martedì.

Gestione delle fragilità

Sono emerse diverse situazioni di particolare vulnerabilità, già prese in carico dai servizi competenti. Anziani e persone fragili risultano attualmente assistiti e ospitati in strutture sanitarie.

Firmata l’ordinanza di non utilizzo degli immobili

Come anticipato ieri, il sindaco Alan Fabbri ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente di non utilizzo degli immobili della Torre B del Grattacielo, sulla base del parere del Comando dei Vigili del Fuoco. Il provvedimento impone ai proprietari e ai residenti il divieto di utilizzo dell’edificio per garantire la sicurezza delle persone e consentire l’esecuzione degli interventi di ripristino, che dovranno essere affidati a ditte abilitate ed eseguiti entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza.

Superata la fase di primo soccorso, il sindaco ha annunciato che, qualora necessario, il Comune attiverà un supporto alle persone sfollate per la ricerca di soluzioni abitative alternative, anche attraverso interlocuzioni con il mercato privato degli affitti.

Il prossimo incontro del Centro Coordinamento Soccorsi è fissato per martedì alle ore 12, nuovamente in Prefettura.

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