Cento. Il tema delle infrastrutture torna al centro del dibattito politico locale. Dopo la recente intervista al sindaco Edoardo Accorsi, apparsa su un quotidiano locale e incentrata in particolare su Cispadana e linea ferroviaria. Sul punto interviene il gruppo consiliare Orgoglio Centese, che dichiara di aver letto l’intervista “con interesse” e ribadisce una posizione che definisce “da sempre continuamente a favore di entrambe le opere, ritenute assolutamente strategiche e di vitale importanza”.
Per quanto riguarda la Cispadana, il gruppo ricorda che “siamo fermi all’iter di gara” ma sottolinea come vi sia fiducia sul fatto che “nei prossimi mesi possano arrivare notizie confortanti”. Più critica, invece, la valutazione sul sistema ferroviario. Secondo Orgoglio Centese, la rimozione della linea del dopoguerra è stata “una scelta irresponsabile” che ha “costretto questo territorio all’isolamento”, un prezzo che ancora oggi viene pagato “a caro costo”.
Il gruppo evidenzia come un collegamento ferroviario tra Cento e le stazioni più vicine, come San Pietro in Casale o Crevalcore, sia tutt’altro che irrealizzabile. “Si tratta di soli 10 chilometri, caratterizzati per la quasi totalità da campagna”, un’opera che secondo i consiglieri interesserebbe “le centinaia di pendolari che ogni giorno si recano a Bologna e Ferrara per lavoro”, oltre a chi deve raggiungere “uffici pubblici o strutture sanitarie”.
A questi numeri si aggiungono, sempre secondo Orgoglio Centese, “altrettante centinaia di studenti universitari” diretti quotidianamente verso i due capoluoghi, senza dimenticare il flusso opposto, ossia “coloro che si recano a Cento dal bolognese, quindi da Pieve di Cento, Castello d’Argile, San Pietro in Casale e Crevalcore, per frequentare gli istituti superiori”.
Per il gruppo consiliare, “pensare di poter collegare Cento alla rete ferroviaria non è utopia ma una realistica visione”, coerente con “tutti i documenti strategici che l’Europa e l’Italia hanno approvato negli ultimi anni in ambito di potenziamento dei trasporti su ferro”. Ricorda inoltre come il tema non sia nuovo. “Già il 25 ottobre 2018, in un verbale della IX Commissione permanente della Camera dei Deputati, era emersa la necessità di uno studio di fattibilità per collegare Cento alla rete ferroviaria”. A questo si è aggiunto “l’ordine del giorno presentato da Orgoglio Centese e approvato all’unanimità dal Consiglio comunale nel 2022”, seguito da interrogazioni consiliari. “Da allora però tutto si è fermato”.
Da qui l’auspicio che l’annuncio del sindaco non resti sulla carta. “Speriamo che non sia solo uno slogan, ma che a questo seguano presto azioni concrete”, affermano i consiglieri, convinti che “non solo Cento, ma anche i comuni limitrofi, debbano poter ricominciare a pensare in grande”.
Il gruppo si dice quindi pronto a fare la propria parte: “Orgoglio Centese è pronto a lavorare a una progettualità seria e condivisa per la definizione di un progetto che riporti la linea ferroviaria a servizio delle nostre comunità”. Viene inoltre accolto l’appello del sindaco, con la disponibilità a offrire “un fattivo contributo, senza andare alla ricerca di visibilità o meriti, ma solo nell’interesse dei cittadini di oggi e di domani”.
Infine, l’apertura a un percorso partecipato: “Siamo pronti a promuovere e collaborare a ogni azione che si rendesse necessaria, dalla costituzione di un Comitato alla raccolta firme”. Un’iniziativa che, secondo il gruppo, dovrà essere “aperta a tutte le figure civili, politiche, associative e industriali” disponibili a sostenere il progetto, perché “esiste un intero territorio che vuole e merita di crescere e che da troppo tempo attende opportunità come queste, dove è indispensabile unire le forze e dire a gran voce che è giunta l’ora di credere nel nostro territorio”.
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