di Emanuele Gessi
Un tuffo nella storia della città per immergersi nell’antica atmosfera carnevalesca. Così la rievocazione dal sapore Quattrocentesco che si è svolta nel centro storico di Ferrara, ieri pomeriggio, 10 gennaio, ha aperto le danze della nuova edizione del Carnevale degli Este.
La manifestazione è incominciata con una pittoresca sfilata della Signoria del Duca, messa in scena dai figuranti del Palio, per approdare dinanzi alla Torre dell’Orologio. Qui, da una delle sue finestre, a pochi passi da quello che fu il palazzo della Ragione, si è sporto l’Araldo per dare lettura dell’editto del Duca al popolo: un centinaio di persone, fra cittadini e turisti curiosi.
“L’illustrissimo – ha pronunciato con gravità l’Araldo – ed eccellentissimo Signore Duca di Ferrara, Modena e Reggio per onesto piacere di questa città si è contentato di dar licenza alle maschere”. L’utilizzo della maschera, vietata negli altri periodi dell’anno, veniva solennemente concessa in occasione del periodo di Carnevale.
A coronare il rituale, l’apposizione della maschera di Begosso, che richiama l’usanza in voga durante gli anni di governo di Ercole I d’Este di identificare, attraverso questa sagoma maschile, il nemico veneziano per deriderlo e sconfiggerlo simbolicamente.
L’edizione 2026 del Carnevale degli Este, frutto della sinergia organizzativa del Comune di Ferrara e della Fondazione Palio Città di Ferrara, vede il culmine dei festeggiamenti previsto per sabato 14 e domenica 15 febbraio. Particolare rilevanza verrà riservata a Beatrice d’Este, alla cui figura questa edizione è dedicata e per cui sono in corso dei casting per scegliere la persona che avrà l’onore e la responsabilità di interpretarla.
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