Comacchio
11 Gennaio 2026
Il candidato sindaco del centrosinistra interviene sul tema Bolkenstein

Foschini: “Difendere i balneari significa difendere le famiglie”

di Redazione | 2 min

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Comacchio. “A Comacchio il turismo balneare non è un settore come gli altri: è la spina dorsale dell’economia locale”. Così Walter Cavalieri Foschini, candidato sindaco del centrosinistra, interviene sul tema delle gare per le concessioni demaniali marittime, rilanciando l’appello delle organizzazioni regionali del comparto per un percorso coordinato e condiviso.

“Qui non parliamo di multinazionali o capitali anonimi – sottolinea Cavalieri Foschini – ma di imprese familiari, piccole e medie realtà che ogni anno garantiscono reddito e occupazione a migliaia di lavoratori stagionali, artigiani, fornitori e commercianti. Difendere il mondo balneare significa difendere famiglie”.

Il candidato del centrosinistra individua però una responsabilità politica precisa: “Senza la mano di un Governo che, nonostante le tante promesse fatte proprio al mondo balneare, continua a restare fermo e indeciso, difficilmente si potrà progredire. Gli annunci non bastano più: servono decisioni”.

A questa incertezza nazionale, si somma – secondo Cavalieri Foschini – un silenzio politico locale che pesa come un macigno: “Nel territorio lagunare colpisce l’assenza totale di prese di posizione da parte di Fratelli d’Italia e Lega. Su un tema che riguarda centinaia di imprese e migliaia di lavoratori, scelgono di non dire nulla”.

Un silenzio che, per il candidato del centrosinistra, non è neutrale: “Tacere significa accettare lo status quo. Significa lasciare imprese e Comuni nell’incertezza. Significa non assumersi la responsabilità di governare i processi”. Da qui la critica alle iniziative isolate dei singoli enti locali: “Quando il Governo non decide e le forze politiche di maggioranza sul territorio tacciono, il caos si scarica sui Comuni. Le fughe in avanti non sono autonomia: sono il sintomo di un vuoto politico”.

La proposta resta netta: “Serve ripartire dall’accordo tra Regione Emilia-Romagna, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria. È l’unico metodo che garantisce regole certe, parità di condizioni e tutela del lavoro”. Chiara anche la posizione sulle tempistiche: “La legge indica il 2027, con possibile estensione al 2028. Anticipare senza un quadro nazionale definito significa bloccare investimenti e aprire la strada ai ricorsi”.

La chiusura è una presa di posizione politica senza ambiguità: “Quando il Governo promette e poi resta fermo, e quando chi governa il Paese sul territorio sceglie il silenzio, a pagare sono le famiglie e le imprese. Il centrosinistra, invece, sceglie di parlare chiaro e di stare dalla parte di chi lavora. Perché quando si colpisce il mondo balneare, si colpisce Comacchio”.

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