I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ferrara, nel corso delle festività natalizie, hanno intensificato i controlli finalizzati a prevenire e reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso, della occupazione irregolare dei lavoratori e delle inosservanze della normativa in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
Sono stati svolti servizi ispettivi nell’intera provincia di Ferrara, e in particolare nei Comuni di Ferrara, Argenta, Portomaggiore, Comacchio e Cento, anche con la collaborazione dei militari delle Compagnie dei carabinieri di Ferrara, Comacchio, Copparo, Cento e Portomaggiore, nei settori del commercio, pubblici esercizi, servizi alla persona, terziario e manufatturiero.
Sono, inoltre, stati effettuati servizi di vigilanza straordinaria nel settore del commercio e dei pubblici esercizi, quali bar, ristoranti, esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.
In particolare sono stati controllati due centri estetici e due saloni parrucchieri risultati irregolari in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, per l’assenza di una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e per l’assenza di adozione di provvedimenti in materia di primo soccorso.
Nel settore degli esercizi pubblici con somministrazione di alimenti e bevande (bar, pizzerie e ristorazione anche da asporto) sono emerse nove attività irregolari in materia di rapporti di lavoro e salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
In tale ambito le violazioni maggiormente riscontrate sono riconducibili all’assenza di una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, all’omessa valutazione dei rischi e all’assenza del relativo documento valutazione rischi, all’assenza dei prescritti provvedimenti in materia di prevenzione incendi e gestione delle emergenze, all’assenza di visita medica preventiva, oltre che in materia di infedeli e/o omesse registrazioni delle ore di lavoro effettivamente prestate nel libro unico del lavoro, la mancata consegna ai lavoratori della dichiarazione di assunzione e della busta paga, l’applicazione di CCNL di settore non corretti, nonché il pagamento delle retribuzioni in modalità non tracciabile, ovvero “in contanti”.
Alcune delle violazioni richiamate hanno portato, nello specifico settore della ristorazione, nei Comuni di Ferrara e Copparo, all’adozione di 5 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, 2 per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza e lavoro nero e 3 per lavoro nero, avendo riscontrato, nel corso delle attività ispettive un totale di 10 lavoratori “in nero” con conseguente irrogazione della c.d. “maxisanzione”.
Nel settore della manifattura tessile è stata controllata 1 attività il cui esito ispettivo ha portato alla contestazione delle violazioni penali in materia di salute e sicurezza, quali l’omessa formazione dei lavoratori, la mancanza di conformità ai requisiti di sicurezza dei luoghi di lavoro e la mancata conformità delle macchine e delle attrezzature ai prescritti requisiti essenziali di sicurezza.
Parimenti, nel settore del terziario, dei servizi e dei servizi di elaborazione dati è stata controllata 1 attività nel Comune di Cento il cui esito ispettivo ha portato alla sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro stante l’assenza totale della prescritta valutazione.
Complessivamente sono stati denunciati 14 datori di lavoro, per violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Complessivamente sono state irrogate sanzioni e ammende per 100.000 euro circa.
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