Basket
11 Gennaio 2026
I biancazzurri sulla scia del successo con Imola sognano l’impresa sul campo della prima della classe. E Benedetto festeggia i due anni in città: “Ogni giorno speciale. La sera della promozione il ricordo più bello”

L’Adamant fa visita alla capolista Livorno nella bolgia del PalaMacchia

di Redazione | 3 min

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Un banco di prova tra i più difficili attende l’Adamant. Dopo la vittoria con la Virtus Imola, che ha fatto tornare il sorriso in casa biancazzurra, Ferrara si prepara alla prima trasferta del nuovo anno: ad attendere Marchini e compagni è la capolista Pielle, domenica alle 18:00 al PalaMacchia di Livorno.

Coach Giovanni Benedetto festeggia il secondo anniversario dal suo arrivo a Ferrara: “Sono stati due anni belli, ogni giorno è da ricordare”, commenta. Nel primo anno abbiamo fatto un campionato stratosferico, recuperando una posizione drammatica: il mio amico Andrea Pulidori era preoccupato per la poule retrocessione. Invece arrivammo a giocarci la promozione tra le prime quattro, perdendo poi per alcuni episodi sfortunati, come può accadere nella pallacanestro”.

“Il secondo anno è stato ancora più bello: abbiamo chiuso la stagione con tremila persone al palazzetto. Cosa che non si vedeva da tempo a Ferrara: il merito va ai giocatori e al loro strepitoso finale di campionato. È il ricordo più bello. Ho conosciuto tante persone splendide, che chiamo amici e che faranno sempre parte della mia vita”.

Sulla partita di domani, “È sempre bello giocare contro i migliori, perché ci sono stimoli nuovi e la voglia di dimostrare a tutti di essere competitivi, anche ad alto livello. A Latina abbiamo disputato una buona gara, con una squadra che può essere collocata tra le migliori, insieme a Livorno. Andiamo lì con lo spirito giusto, e con un Pierotti che ha avuto una settimana in più per inserirsi”.

“Di certo siamo squadre completamente diverse”, conclude Benedetto. “La Pielle è più esperta: sono tutti giocatori affermati in questa categoria, e anche in quelle superiori. Noi arriveremo a Livorno con un gruppo di ragazzi che vogliono dimostrare di essere usciti da un periodo brutto e sfortunato. Per ora ci godiamo questa nuova partenza, sperando di fare un campionato leggermente diverso: ma già ripetere l’andata significherebbe essere al play-in, molto oltre le aspettative iniziali”.

Nell’andata della Bondi Arena, all’esordio stagionale, vinse Livorno di misura: “Da quella gara è passato tanto tempo”, commenta l’assistant coach Marco Castaldi. “E il tempo costruisce le squadre: come noi ci siamo evoluti, così la Pielle ha trovato le proprie gerarchie. Per noi sarò una gara molto impegnativa, consapevoli della forza e della profondità del loro roster. Se all’andata ci mancavano Marchini e Caiazza, a loro mancava Alibegovic: è un innesto importantissimo”

“Andiamo su un campo caldo, davanti a tantissimi tifosi che spingeranno la loro squadra: dobbiamo essere pronti ad affrontare questa battaglia, per provare a portarla a casa, con un pizzico di fortuna in più rispetto all’andata. Sappiamo i nostri punti di forza e la nostra possibilità di competere”.

“Sicuramente noi abbiamo meno da perdere rispetto a loro”, conclude Castaldi. “Siamo positivi sull’onda emotiva della vittoria con Imola, vincere aiuta: ma anche nelle settimane lunghe, quando le sconfitte si ripetevano, nessuno ha mai mollato. Quindi sappiamo che tutto questo ce lo siamo guadagnato in palestra e gara dopo gara”.

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