Non vogliamo diventare carne da cannone!
E’ questa la parola d’ordine degli studenti tedeschi che a inizio dicembre hanno dichiarato lo sciopero contro la nuova legge sulla leva! Almeno loro hanno capito cosa li aspetta
E’ questa la parola d’ordine degli studenti tedeschi che a inizio dicembre hanno dichiarato lo sciopero contro la nuova legge sulla leva! Almeno loro hanno capito cosa li aspetta
Definisci bambino, se non fosse stata trasmessa in diretta televisiva avremmo anche potuto pensare che una frase come questa fosse un tragico errore dell’intelligenza artificiale. Perché ci viene veramente difficile pensare che un’ intelligenza media umana possa...
Non ho le competenze. Testuale! L’imbarazzante ammissione è venuta dal consigliere di Fratelli d’ Italia Andrea Ferrari, mandato probabilmente allo sbaraglio a sostenere una posizione a dir poco insostenibile
Per fare la guerra ci vuole un nemico! Se la guerra a qualcuno conviene il nemico si costruisce
Intervengo per sottolineare per l’ennesima volta (e lo farò fino a che sarò consigliera) che quando si illustra un bilancio, ovvero una serie di numeri che riguardano i soldi pubblici, sia per chiarezza di esposizione che per trasparenza politica, data la potente digitalizzazione vantata dall’amministrazione comunale, saggio sarebbe proiettare il documento alla pagina di cui si discute e magari, perché no qualche tabella riassuntiva con grafici riepilogativi di quanto si va raccontando
Non riesco a trovare un termine storico di riferimento, per tentare di spiegarmi cosa sta avvenendo in questo sciagurato millennio, se non il termine feudalesimo che mi rimanda a rapporti di forza tra un sovrano e i suoi vassalli.
Accade che abbiamo più feudatari che cercano di creare la rete dei loro Stati vassalli, l’ultimo dei quali il volgare immobiliarista finito a capo della nazione forse più potente del mondo.
Omaggi e immunità sono le parole che ricorrono studiando la storia medievale europea che è stata poi definita come dominata dal sistema feudale.
Che il Venezuela omaggi il suo nuovo sovrano in cambio di protezione e presunta redditività. Questo è richiesto!
“Ricostruiremo in modo molto redditizio il Venezuela, useremo il petrolio e prenderemo petrolio. Faremo scendere i prezzi del petrolio e daremo soldi al Venezuela, di cui ha disperatamente bisogno”. Sono le dichiarazioni di Trump in una recentissima intervista al New York Times. “Stiamo solo controllando la commercializzazione e il flusso di fondi in Venezuela, in modo che tali fondi possano essere utilizzati per migliorare le condizioni del popolo venezuelano e ridurre i rischi per il popolo americano”, ha aggiunto il segretario dell’energia.
Nessuno soffre in Venezuela, né nel resto del mondo, per il destino di Maduro ma la storia insegna che eliminato un “sovrano” ne compare subito un altro se la destituzione non avviene ad opera diretta del popolo. La stesura dei testi di diritto, soprattutto internazionale, nel mondo post rivoluzione industriale e dopo le due violente guerre mondiali, intendeva evitare proprio questo: che ci fosse qualcuno che si arrogasse il diritto di definirsi sovrano e di imporre le proprie condizioni di sottomissione a un intero popolo.
Abbiamo – giustamente – gridato allo scempio del diritto di tutela dei propri confini quando la Russia ha invaso il territorio ucraino, con lo stesso obiettivo di rimozione di un presidente tacciato come colpevole (di nazismo), che oggi Trump invoca nei confronti di Maduro tacciato come narcotrafficante. Ma nessuno si è stracciato le vesti per la modalità con cui hanno agito gli Stati Uniti – “portatori dei nostri valori occidentali” direbbe qualcuno – massacrando più di cento persone allo scopo di deportare Maduro. Era una persona ignobile che i venezuelani non rimpiangono. Vero! Ma il metodo usato avrà molto da farci rimpiangere, come già temono in Danimarca-Groenlandia.
Rimpiangeremo lo sdoganamento della violenza come metodo di risoluzione dei conflitti internazionali, dove vince soltanto chi ha più forza e non chi ha ragione come dimostrano le miriadi di guerre sparse per il mondo e soprattutto la guerra unilaterale a Gaza dove, accanto alle bombe israeliane mai cessate dopo la presunta pace del 13 ottobre 2025, la sopraffazione di Israele ai danni del popolo palestinese ha perso le parole della decenza morale.
Stiamo permettendo che i feudatari del mondo, siano essi russi, americani, israeliani, coreani o cinesi creino le loro reti di Stati vassalli cui imporre regole esplicite di sottomissione. Il dominio dei potenti sui popoli si ottiene svalutando le regole del diritto internazionale che – ha detto un nostro ministro – valgono fino a un certo punto! Che altro può valere oltre quel certo punto?
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