Politica
9 Gennaio 2026
Il Movimento Federalista Europeo scrive ai vertici Ue e ai capi di Stato: "In momenti drammatici, a far partire processi necessari a raggiungere obiettivi importanti per il bene dei cittadini, è stata la forza dei cittadini stessi"

Da Ferrara all’Europa: “Facciamo pressione per i nostri diritti e per quelli del mondo”

di Redazione | 2 min

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La sezione ferrarese del Movimento Federalista Europeo (Mfe) ha inviato nei giorni scorsi un appello alle massime istituzioni dell’Unione europea e ai capi di Stato e di governo dei Paesi membri, chiedendo una presa di posizione chiara e unitaria sullo scenario geopolitico internazionale e, in particolare, sull’ipotesi di annessione della Groenlandia.

La lettera, trasmessa il 7 gennaio, è stata indirizzata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, alla vicepresidente Kaja Kallas, al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, oltre che ai 27 leader dei Paesi dell’Unione.

Secondo il MFE di Ferrara, “l’ipotesi di annessione della Groenlandia non rappresenta una semplice provocazione, ma esprime una visione del mondo in cui potenze globali come Russia, Cina e Stati Uniti considerano territori strategici come beni negoziabili, ricorrendo alla forza e ignorando il diritto internazionale e i diritti delle persone”.

Nel mirino del Movimento c’è soprattutto il silenzio dell’Europa, giudicato non come segno di prudenza ma di vulnerabilità. Una frammentazione che, sottolineano i federalisti, rischia di avere conseguenze pesanti, mentre cresce la necessità di una risposta comune e determinata.

Da qui l’appello non solo alle istituzioni, ma anche ai cittadini, alle associazioni e alla società civile, invitati a mobilitarsi e a far sentire la propria voce attraverso azioni di pressione, comunicazioni e iniziative pubbliche. “Facciamo pressione insieme per i nostri diritti e per quelli del mondo”, è l’esortazione lanciata dal Mfe di Ferrara, che invita a fare rumore, “diventiamo molesti, inondiamo le Istituzioni di email, pretendiamo attenzione ed ascolto”.

“In momenti drammatici – ricordano in conclusione -, a far partire processi necessari a raggiungere obiettivi importanti per il bene dei cittadini, è stata la forza dei cittadini stessi”.

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