Cronaca
7 Gennaio 2026
Accoltellato nel parcheggio dipendenti della stazione dei treni era uno dei volti della band underground ferrarese

“Sarai sempre la nostra ispirazione”. I Fankaz salutano Ambrosio, ucciso a Bologna

di Redazione | 2 min

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“Ci manchi. Sei sato e sarai sempre la nostra ispirazione. Forever in our hearts”. Così la band ferrarese Fankaz saluta Alessandro Ambrosio, il capotreno ucciso accoltellato nel parcheggio della stazione dei treni di Bologna, che del gruppo era chitarrista e voce.

Una notizia che ha colpito profondamente il mondo della musica: Ambrosio, conosciuto da tutti come “Ambro”, era anche una figura centrale della scena underground ferrarese. Chitarrista e voce dei Fankaz, storica band skatecore melodica nata nel 2003 che da subito si è distinta per i suoi brani originali, dal sound diretto e senza compromessi.

Ambrosio, come scrivono diverse testate, era un amante della musica, una vera passione che esprimeva suonando con la band ferrarese. Aveva 34 anni ed era laureato in statistica ma aveva scelto di seguire le orme del padre e lavorare sui treni. Faceva il capotreno per gli InterCity di Trenitalia e i colleghi lo hanno ricorda come una persona sempre molto attenta e gentile.

Secondo le ricostruzioni l’aggressore sarebbe il 36enne Jelenic Marin che avrebbe accoltellato Ambrosio all’addome mentre si trovava nel parcheggio riservato ai dipendenti di via Pietralata. A ritrovarlo, nel pomeriggio del 5 gennaio alle 18.30, è stato invece un dipendente di Italo che ha avvisato la Polfer. Jelenic Marin è stato fermato a Desenzano del Garda nel tardo pomeriggio del 6 gennaio.

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore lo ha definito “un atto gravissimo”. “Attendiamo – ha aggiunto – di capire cosa sia avvenuto, ma intanto voglio esprimere la nostra vicinanza, in un momento così doloroso, ai familiari e ai colleghi del giovane capotreno trovato morto nei pressi del parcheggio del Piazzale Ovest della stazione. Confidiamo nel lavoro delle autorità inquirenti e offriamo la nostra massima disponibilità per quanto dovesse ritenersi utile alle indagini”.

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