Neve e gelo, Provincia al lavoro sulla rete viaria
La Provincia intensifica le operazioni preventive contro gelo e neve e invita gli automobilisti alla massima prudenza
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È stato il tema della sicurezza a inaugurare ufficialmente il conto alla rovescia per il passaggio della Fiamma Olimpica nella provincia di Ferrara, previsto il mattinata a Comacchio e nel pomeriggio nella città estense
Viste le avverse condizioni meteo su tutto il territorio regionale Fer ha iniziato interventi capillari di sgombero neve e pulizia dal ghiaccio su tutte le linee ferroviarie di competenza
La Befana è arrivata a Ferrara e, per la prima volta, si è calata dal Castello Estense. Una piazza gremita di persone ha accolto la "Befana dei Vigili del Fuoco"
Una Befana speciale, per sensibilità e solidarietà. È quella che si è aggirata per i corridoi del reparto pediatrico dell’ospedale di Cona, con l’obiettivo di portare spensieratezza e felicità ai piccoli pazienti
Ferrara per la Palestina all’attacco della Fiamma Olimpica, per loro “un simbolo anacronistico e ipocrita”. Per questo il 7 gennaio dalle 17.55 alle 19, mentre la Fiamma Olimpica passerà da Ferrara, chiede alla popolazione di unirsi a loro “per esprimere il proprio dissenso”.
Accesa per la prima volta nel 1928, 32 anni dopo la prima Olimpiade moderna, per gli attivisti ha perso di significato. “È davvero ancora – si domandano – un simbolo di pace, di unità e di sportività, come si vuole far credere?”
Tornano alle radici, alla sua origine nell’antica Grecia, “dove il fuoco era considerato un simbolo di purificazione e di rinascita”. “Oggi – aggiungono – la Fiamma Olimpica vorrebbe essere un simbolo di pace e di unità, ma la realtà è molto diversa”.
Ferrara per la Palestina sostiene che i Giochi Olimpici siano “stati spesso accompagnati da violazioni dei diritti umani, sfruttamento dei lavoratori e distruzione dell’ambiente” e per il popolo palestinese rappresentino “un simbolo di oppressione”. Un popolo che, aggiungono, è stato “privato dal 1948 dei suoi diritti fondamentali e sottoposto a una politica di apartheid da parte di Israele”. E, nonostante le condanne della comunità internazionale, “il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) continua a permettere alla squadra israeliana di partecipare alle Olimpiadi”.
Gli attivisti denunciano “una lunga storia di complicità con Israele” che avrebbe permesso “al Paese di nascondere le sue violazioni dei diritti umani dietro lo sport, facendo di fatto sportwashing”. Così la Fiamma Olimpica diventa “un simbolo di questa complicità, e deve essere rifiutata come tale”.
Non solo, il Cio, agli occhi di Ferrara per la Palestina, avrebbe applicato pesi e misure differenti “nella sua decisione di sanzionare o meno le nazioni”. “La Russia – scrivono – è stata esclusa dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, a causa della sua invasione dell’Ucraina, mentre Israele che tutt’ora commette un genocidio e minaccia 7 Paesi è stata accolta a braccia aperte”.
Sono convinti che lo sport non possa essere separato dalla politica e che “la lotta per la giustizia palestinese sia una lotta globale”. Così la Fiamma Olimpica rischierebbe “di diventare solo un simbolo di oppressione e non di solidarietà e unione tra i popoli”.
“Unirsi alla lotta per la giustizia palestinese e rifiutare la Fiamma Olimpica come simbolo di oppressione – scrivono – significa volere un mondo più giusto e più pacifico per tutti e restituire ai giochi olimpici il loro significato originario”.
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