Attualità
6 Gennaio 2026
Firmati gli accordi sui fondi contrattuali, ma il sindacato lancia l’allarme: carenze di personale, servizi in affanno e condizioni di lavoro sempre più critiche mettono a rischio cittadini e operatori

Sanità ferrarese, il bilancio 2025 di Fials

di Redazione | 3 min

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Un articolato comunicato di bilancio, quello del sindacato Fials, che traccia per il 2025 il quadro di una sanità ferrrarese dal doppio volto. Da un lato, la conclusione di una “difficile ed estenuante trattativa” che ha portato alla firma degli accordi aziendali sulla finalizzazione dei fondi contrattuali. Dall’altro quella che per il sindacato è l’emersione di una crisi profonda del sistema sanitario locale.

Sul fronte contrattuale, il sindacato rivendica risultati rilevanti per la valorizzazione del personale sanitario, sociosanitario, tecnico e amministrativo. Tra questi, “un significativo incremento della quota stanziata per i Dep (Differenziali Economici di Progressione)”, superiore a quello del 2024, che potrebbe “superare 1.000.000 di euro complessivi tra le due Aziende”. Un passaggio considerato fondamentale anche per lo sblocco delle carriere del personale tecnico-amministrativo che, “dopo oltre un decennio si vede riconosciuta la propria professionalità”, con la possibilità di accedere al passaggio di area. A ciò si aggiungono “altre importanti incentivazioni, dalla produttività collettiva ai progetti straordinari”.

Accanto ai risultati economici, però, Fials descrive un sistema in forte sofferenza. “Alla narrazione dell’eccellenza e dell’efficienza si è contrapposta una realtà fatta di carenze di personale, pressione organizzativa crescente, condizioni di lavoro sempre più critiche”, con operatori colpiti da burnout e violenze, chiusure di servizi e riduzione dei posti letto. Le ricadute sui cittadini sarebbero conseguenti: “Continue migrazioni sanitarie, lunghe liste di attesa, esborsi economici per il ricorso alla sanità privata”, fino al sovraffollamento dei Pronto Soccorso e alle “dimissioni selvagge per liberare i posti letto superstiti”.

Proprio i Pronto Soccorso restano uno dei nodi centrali. Fials punta il dito contro il persistere di “sovraffollamento e boarding”, aggravati dal ritardo nella riorganizzazione dei servizi territoriali e dall’accentramento su Cona. Lo sblocco delle risorse previste dal Ccnl 2022-2024 viene giudicato “positivo ma insufficiente se non accompagnato da interventi strutturali”.

Nel comunicato trovano spazio anche battaglie storiche, come quella sui parcheggi di Cona, dove Fials ricorda di aver fermato nel 2018 la cosiddetta “tassa sulla malattia”. Una vicenda che, secondo il sindacato, nel 2025 “pare essersi definitivamente e positivamente conclusa a favore dei cittadini”.

Preoccupante, per Fials, anche il quadro dell’emergenza territoriale 118, definita un tempo “fiore all’occhiello della sanità ferrarese” e oggi segnata da carenze di personale, mezzi obsoleti e forte stress organizzativo. Criticità “per lungo tempo negate dai vertici aziendali” e portate all’attenzione delle istituzioni fino all’incontro con il prefetto nel luglio 2025.

Non mancano denunce su singole vicende simboliche: la chiusura della Residenza Psichiatrica San Bartolo, definita “una sconfitta per la sanità pubblica”; il caso degli embrioni alla Pma dell’Ospedale del Delta, giudicato “un grave scandalo” con danni irreparabili per le coppie coinvolte e per l’immagine del sistema; e la convenzione con lo Ior di Argenta, rispetto alla quale Fials invita a “fermarsi a riflettere sul ritorno alla gestione diretta”.

Nel bilancio finale, il sindacato ribadisce il senso della propria azione: una presenza costante nei luoghi di lavoro, dalle assemblee agli scioperi, “per portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica una crisi profonda”. Una crisi che, secondo Fials, oggi si regge “sull’adattabilità dei singoli operatori e sulla compressione dei loro diritti”.

L’obiettivo dichiarato resta uno solo: “La difesa del reddito, della sicurezza e della dignità del lavoro sanitario come condizione essenziale per garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini”. Un impegno che, conclude Fials Ferrara, proseguirà anche nel 2026 “con l’uso di tutti gli strumenti legali di cui dispone”.

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