Comacchio
6 Gennaio 2026
Un 28enne del Comacchiese scatena il panico tra Ferrara, Ravenna e Bologna: sperona le pattuglie, corre contromano e viene fermato solo dopo un lungo inseguimento

Furgone impazzito semina il terrore in tre province

di Redazione | 2 min

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Comacchio. Dopo i bagordi delle festività di fine anno, il primo sabato del 2026, sembrava scorrere relativamente tranquillo, fino alla tarda serata, quando un uomo di 28 anni, residente nel Comacchiese, ha seminato il panico lungo le strade di ben tre province – Ferrara, Ravenna e Bologna – dandosi alla fuga a bordo del furgone del padre per sfuggire al controllo dei Carabinieri.

Tutto ha avuto inizio a Lido di Volano, dove i militari della Compagnia di Comacchio sono stati chiamati a intervenire presso un bar in cui era stata segnalata la presenza di un uomo in stato di agitazione. Lo stesso alla vista della pattuglia dei carabinieri si è dato alla fuga ad alta velocità a bordo di un furgone bianco. Da qui è nato un inseguimento che ha coinvolto anche una pattuglia della Guardia di Finanza della Tenenza di Comacchio, speronata lungo la statale Romea.

La folle fuga dell’uomo è proseguita lungo sulle strade di Ravenna, Lugo e Alfonsine, per poi continuare nel territorio ferrarese e lambire anche la provincia di Bologna, nel territorio di Molinella, sostanzialmente attraversando il comune di Argenta lungo la statale 16, costantemente inseguito da cinque vetture dell’Arma che sabato sera presidiavano i territori attraversati dal “furgone impazzito”.

Ed è proprio ad Argenta che i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia portuense, raggiunto il furgone, lo hanno inseguito fino alla località periferica di Campotto e, poco oltre il confine territoriale con Medicina, comune del Bolognese, createsi le condizioni adatte, sono riusciti a indurlo a fermarsi in sicurezza. Anche in questi frangenti, l’uomo alla guida del furgone ha urtato violentemente la gazzella dell’Arma, causando ai militari diverse contusioni. Ancora al vaglio le motivazioni alla base del gesto dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine.

Dopo le formalità dell’arresto, l’indagato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Portomaggiore e, nella mattinata del 5 gennaio, è stato accompagnato presso il Tribunale di Bologna che ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora con permanenza domiciliare dalle ore 20 alle 7 di ogni giorno, rinviando il giudizio all’udienza del prossimo 19 febbraio.

Alta velocità, cambi di direzione repentini, strade percorse controsenso, semafori “bruciati” e altre gravi infrazioni hanno creato una situazione di gravissimo pericolo all’incolumità di tutti gli utenti della strada ed è probabilmente solo per un “miracolo” che nessuno – oltre ai militari – sia stato coinvolto in incidenti con il furgone impazzito, considerando anche il traffico del sabato sera.

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