di Asia Bertarelli
Il passaggio della Fiamma Olimpica a Ferrara non sarà solo un passaggio di testimone sportivo, ma un abbraccio collettivo che unirà l’intera comunità ferrarese sotto il segno dell’altruismo e pace.
Avis è parte integrante di questa grande celebrazione. L’incontro che si è tenuto lunedì 5 gennaio presso la sede dell’Avis Provinciale ha voluto suggellare una sinergia profonda, unendo l’eccellenza dello sport rappresentata dai vertici di Coni e Cip e dai campioni Luca Rambaldi e Luca Lunghi all’impegno silenzioso e costante dei volontari.
Mercoledì prossimo, la città estense diventerà il palcoscenico per l’arrivo di tappa della Fiamma. Nel pomeriggio, la fiaccola attraverserà il cuore di Ferrara per concludere poi il suo viaggio in piazza Castello, portando con sé un messaggio che supera i confini della competizione: il fuoco olimpico come emblema universale di pace e la donazione del sangue come espressione massima di solidarietà umana.
“Desidero ringraziare – apre il discorso Gabriele Anania, presidente di Avis provinciale – l’assessorato allo Sport per il costante supporto e per la regia di questa iniziativa. Questa giornata nasce dalla volontà di confermare e rafforzare il legame strettissimo che unisce l’Avis al mondo dello sport. Per noi si tratta di un rapporto naturale: da un lato sosteniamo con convinzione tutte le realtà sportive del nostro territorio e, dall’altro, riconosciamo negli atleti l’espressione più alta di uno stile di vita sano. Chi pratica sport incarna i valori di salute e prevenzione che sono alla base della nostra missione, rendendoli i candidati ideali per sostenere attivamente la raccolta del sangue. Oggi il nostro impegno si fa ancora più concreto in occasione di questo straordinario evento olimpico che vede Ferrara protagonista”.
“L’arrivo della fiaccola olimpica – afferma Ruggero Tosi, delegato provinciale Coni – rappresenta per Ferrara una tappa imperdibile e siamo onorati di poter celebrare questo momento. Voglio ringraziare innanzitutto i nostri atleti per la loro straordinaria disponibilità: Luca Rambaldi, che ringrazio per essere qui oggi, e Luca Lunghi, che ha onorato la nostra città con la sua partecipazione alle Paralimpiadi di Pechino. La loro presenza è fondamentale perché i valori dello sport vengono trasmessi molto meglio attraverso i loro esempi che con le mie parole. Stiamo vivendo un periodo storico mondiale particolare, in cui i messaggi di pace sembrano scarseggiare. Credo fermamente che lo sport debba continuare a fare la propria parte, portando avanti con forza un messaggio di fratellanza e unità tra i popoli. La fiaccola è il simbolo più importante di questa coesione e abbiamo il dovere di ribadire questi concetti in ogni occasione possibile”.
“Desidero ringraziare l’Avis – interviene Francesco Alberti delegato Cip – per l’ospitalità e per il sostegno che dimostra costantemente verso tutte le nostre iniziative. Quello tra il Cip e l’Avis è un legame storico: collaboriamo ormai da tantissimo tempo e la loro presenza non è mai mancata, dai convegni alle manifestazioni sportive sul campo. Per noi l’Avis non è solo un’associazione amica, ma un vero e proprio partner strategico per tutto il movimento paralimpico ferrarese. Oltre a ringraziare ancora una volta per la considerazione che ci viene riservata in questa occasione così prestigiosa, mi auguro che questa collaborazione possa continuare a crescere in futuro. Come comunità paralimpica, abbiamo un profondo bisogno di sostenitori così radicati e presenti sul territorio per portare avanti i nostri valori e le nostre attività”.
Alessandro Cattabriga, presidente di Avis comunale, ha espresso il suo ringraziamento all’Amministrazione sottolineando il ruolo attivo dell’associazione durante l’evento: “Saremo presenti nel cuore dell’evento con un nostro gazebo posizionato in piazza Cattedrale. Lì i nostri volontari accoglieranno non solo il passaggio della fiamma olimpica, ma anche tutte le persone e i cittadini che seguiranno la manifestazione, cogliendo l’occasione per diffondere il nostro messaggio di sensibilizzazione alla donazione. Oltre a questa postazione in piazza, daremo un segnale forte anche qui nella nostra sede: esporremo il nostro striscione “Avis ama lo sport” all’esterno, in modo tale che si possa vedere durante la fiaccolata”.
Alla presentazione erano presenti anche Luca Lunghi, atleta di spicco del canottaggio paralimpico, veterano delle competizioni internazionali, avendo onorato Ferrara e l’Italia con la partecipazione alle Paralimpiadi di Pechino e di Rio de Janeiro, e Luca Rambaldi reduce dallo straordinario argento conquistato alle Olimpiadi di Parigi 2024. La sua è una storia di pura determinazione, iniziata a soli nove anni sulle acque del Po a Ferrara. Già a tredici anni Luca aveva un obiettivo chiaro: il sogno olimpico. Un percorso, il suo, segnato da grandi sfide, come il delicato intervento alla schiena a 19 anni che avrebbe potuto interrompere la sua carriera. Dopo la delusione del podio mancato a Tokyo, Rambaldi ha saputo trasformare l’amarezza in nuovi stimoli, prendendosi la sua rivincita a Parigi e confermando il suo valore assoluto con la recente vittoria di un altro titolo mondiale.
Per lui, il legame con Avis è una missione personale: “Spesso noi atleti vediamo il sangue come un parametro tecnico, la ‘benzina’ per la prestazione, ma per molti è una necessità vitale. Per questo sono determinato a iniziare finalmente il mio percorso da donatore: lo sport è, prima di tutto, un atto di condivisione”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Luca Lunghi, che ha voluto ricordare come i simboli dell’Olimpismo e del Paralimpismo – come gli ‘Agitos’ che rappresentano dinamicità e movimento – corrano paralleli al valore del dono. “Il sangue è un simbolo: è un dono di sé verso il prossimo”, ha dichiarato Lunghi con emozione. “Donare non significa solo aiutare gli altri, ma fare del bene a se stessi, uscendo dal proprio io per contribuire attivamente a migliorare il mondo in cui viviamo”.
Entrambi gli atleti hanno indicato il passaggio della fiaccola come un volano fondamentale per Ferrara, specialmente in vista della nomina della città a Capitale Europea dello Sport, un traguardo che punta a dimostrare quanto lo sport sia vivo e capace di generare solidarietà e dimostrare che lo sport è, prima di tutto, un atto di condivisione.
“Il fuoco olimpico – conclude Mirko Rimessi, consigliere responsabile Area Sport dell’Avis Comunale di Ferrara – quello acceso in Grecia mesi fa è un simbolo che merita di essere raccontato per i suoi messaggi positivi. La selezione dei tedofori è stata rigorosa e punta all’universalità: dai grandi atleti come Luca Rambaldi fino ai volontari. Il viaggio della torcia unirà l’Italia toccando i siti Unesco, e Ferrara, con il suo Castello e il suo centro rinascimentale, sarà protagonista. È importante fare chiarezza: quella che accoglieremo il 7 gennaio è il fuoco olimpico. La staffetta paralimpica avrà un suo percorso dedicato. Per quanto riguarda il programma a Ferrara, l’emozione sarà grande. La tappa partirà nel pomeriggio e il percorso si snoderà attraverso luoghi iconici come via Montebello e piazza Ariostea, per terminare in piazza Castello. Non sarà un semplice passaggio, ma un vero arrivo di tappa dopo i passaggi a Cesenatico, Ravenna e Comacchio. Sarà un evento blindato e suggestivo che celebrerà i trent’anni di Ferrara come patrimonio dell’umanità”.
Il messaggio finale è un impegno che va oltre le cerimonie: “L’invito è a non spegnere mai questa torcia. Lo spirito olimpico non deve esaurirsi con le gare, per Avis la fiamma della solidarietà resta sempre accesa e le porte sempre aperte”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com