Cronaca
6 Gennaio 2026
Dopo la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura lo scorso 28 novembre arriva la decisione del giudice che dà 90 giorni di tempo per gli approfondimenti

Duplice omicidio Rero. Il gip dispone supplemento di indagini

Sopralluogo Carabinieri a Rero
di Pietro Perelli | 2 min

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Volantini offensivi contro magistrati e avvocati. Indaga la Digos

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Il gip Marco Peraro ha disposto un supplemento di indagini dopo che lo scorso 28 novembre era stata discussa la richiesta di archiviazione per il duplice omicidio di Dario e Riccardo Benazzi, avvenuto a Rero (Comune di Tresignana) il 28 febbraio 2021. I due furono uccisi a fucilate e successivamente furono messi dentro a una Volkswagen Polo a cui fu dato fuoco.

Parrebbe dunque che il giudice abbia accolto le rimostranze degli avvocati delle famiglie delle vittime Denis Lovison e Massimiliano Sita che si erano opposti all’archiviazione. I due legali avevano chiesto l’imputazione coatta per Filippo e Manuel Mazzoni (padre e figlio), unici due indagati nella vicenda, difesi dall’avvocato Stefano Marangoni. In alternativa a questo chiedevano una ulteriore attività investigativa, come poi disposto da Peraro.

“Il tribunale – commentano Sita e Lovison – ha dato un forte segnale per indirizzare la procura nella ricerca della verità”. Sono infatti stati disposti approfondimenti che possano fornire maggiore chiarezza in merito alla versione dei fatti emersa durante le udienze preliminari. Vengono chiesti riscontri più precisi in merito agli orari degli eventi e all’alibi degli imputati mentre si compiranno ulteriori accertamenti su altri elementi di prova e sulle armi utilizzate.

“I famigliari confidano nella giustizia”, spiegano gli avvocati Lovison e Sita che ritengono questo un “importante svolta dopo quattro anni”.

“Importante – aggiungono – che il tribunale voglia approfondire le indagini alla ricerca della verità. I famigliari ci hanno sempre creduto e noi, credendoci come loro, abbiamo sempre fatto il massimo”.

“Riteniamo – concludono Sita e Lovison – che su un evento del genere, non comune per la nostra provincia, sia necessario dare tutti il 110% perché non può rimanere irrisolto un duplice omicidio con bruciamento di cadavere”.

È la seconda volta che un giudice respinge la richiesta di archiviare le indagini, nonostante il quadro indiziario sia stato considerato, da più giudici, fragile. Lo scorso 28 novembre la Procura aveva ritenuto che l’approfondimento investigativo disposto dal gip dopo la prima opposizione alla richiesta di archiviazione non aveva permesso di chiarire i dubbi evidenziati dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ferrara e da quello del tribunale del Riesame di Bologna relativamente alla gravità indiziaria. Questo perché gli elementi raccolti risulterebbero essere “sicuramente compatibili con l’impostazione d’accusa” ma – scrisse il pm Ciro Albero Savino nella propria richiesta – “non univoci” circa la responsabilità dei due indagati finiti nelle carte dell’inchiesta.

Ora gli inquirenti hanno novanta giorni di tempo per svolgere ulteriori approfondimenti.

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