“Una società è sicura quando garantisce diritti fondamentali: casa, lavoro, salute, istruzione”. La Comune di Ferrara interviene per spiegare la propria visione di sicurezza in chiaro contrasto con quella dell’attuale amministrazione di Ferrara che ha fatto delle recinzioni e dell’interventismo della Polizia Locale il suo mantra.
A ridurre le tensioni, il disagio e creare fiducia reciproca è, secondo La Comune, “la giustizia sociale”. “Dove c’è equità – spiegano riprendendo un articolo pubblicato sul loro sito il 25 dicembre -, c’è meno paura. Dove c’è inclusione, c’è meno conflitto”.
“L’inclusione – proseguono – significa accesso reale alle opportunità, riconoscimento delle differenze, partecipazione attiva.
Le comunità inclusive sono più resilienti, più capaci di affrontare le crisi, più unite nel prevenire il crimine e la violenza.
L’insicurezza nasce spesso dal sentirsi esclusi, invisibili, abbandonati”.
Rimanendo generica e senza mai attaccare direttamente l’amministrazione di Ferrara il gruppo politico guidato da Anna Zonari ragiona sulla parola “sicurezza” nel dibattito pubblico dove “è quasi sempre associata a controllo, sorveglianza, ordine pubblico e repressione del crimine”. Una visione che definiscono “parziale” e che “rischia di oscurare le radici profonde dell’insicurezza”. Radici individuate nella povertà, nell’emarginazione e nella disuguaglianza. “La sicurezza civile — quella che riguarda la vita quotidiana delle persone — non si costruisce con più pattuglie e inferriate, ma con più giustizia”.
E ancora: “Le disuguaglianze economiche, territoriali e culturali sono fattori strutturali di insicurezza.
Investire in politiche redistributive, servizi pubblici e welfare significa prevenire il crimine alla radice.
La repressione interviene dopo. La giustizia sociale agisce prima”.
“La repressione del crimine – concludono – è necessaria, ma non può essere l’unico strumento e richiede la certezza della pena. Se usata come risposta sistematica, genera sfiducia, stigmatizzazione, escalation, innescando un ciclo infinito crimine-repressione.
Una società che si blinda e punta tutto sulla punizione dimentica la prevenzione, la cura, la responsabilità collettiva”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com