Attualità
12 Gennaio 2026
Dopo anni di chiusura e segnalazioni sul degrado da parte dei cittadini, arrivano buone notizie sul rilancio dell'area

Motovelodromo, l’assessore Carità: “Agibile entro metà 2026”

di Redazione | 2 min

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Dopo anni di chiusura e segnalazioni sullo stato di degrado, per i Motovelodromo Fausto Coppi arrivano nuove rassicurazioni dall’Amministrazione comunale. A rilanciare l’attenzione sull’impianto storico della Cittadella dello Sport è stata la segnalazione di un cittadino giunta in redazione, che denuncia incuria e inutilizzo di una struttura simbolo dello sport ferrarese. Ma, secondo quanto riferito dall’assessore Francesco Carità, l’obiettivo ora è chiaro: rendere nuovamente agibile il motovelodromo entro la metà del 2026.

L’assessore allo Sport ha fatto il punto sulla situazione, spiegando che il Comune è al lavoro per predisporre il nuovo bando di gara per la gestione dell’impianto. “Il bando è in uscita – ha spiegato -, ci stiamo lavorando per istruire tutte le procedure. Abbiamo lavorato da quando l’ex gestore ha lasciato la struttura. Ci sono già alcune figure interessate che hanno contattato l’ufficio Sport e stiamo andando avanti”.

Un passaggio fondamentale, perché molto dipenderà proprio dalle proposte che arriveranno attraverso la gara. L’obiettivo però è già fissato: “Vogliamo far partire la pista entro la metà del 2026”, ha assicurato Carità, sottolineando che il velodromo potrà tornare a ospitare eventi e manifestazioni, in linea con quanto emergerà dal bando.

Tra le criticità affrontate negli ultimi mesi, l’assessore ha citato anche un problema tecnico legato a un cantiere dell’alta tensione nelle vicinanze dell’impianto. “Abbiamo dovuto attendere per capire se ci fosse compatibilità – ha chiarito -. Non dovrebbero essere problemi ora, ma era necessario verificare”.

Salvo imprevisti, dunque, la tabella di marcia resta confermata: entro metà 2026 il motovelodromo dovrebbe tornare fruibile. Queste nuove dichiarazioni arrivano dopo l’interrogazione presentata nell’agosto del 2025 dalla consigliera Marzia Marchi del Movimento 5 Stelle, che aveva chiesto chiarimenti su tempi di riapertura e misure di sicurezza, denunciando il rischio di ulteriore degrado.

In quel contesto, sempre l’assessore Carità aveva spiegato che la chiusura era dovuta a problemi strutturali, rimandando la riapertura alla futura concessione dell’intera Cittadella dello Sport. Nel frattempo, cittadini e utenti hanno continuato a segnalare lo stato di abbandono dell’area, temendo che l’inutilizzo possa accelerare il deterioramento di una struttura già segnata da anni di stop and go. Ma ad oggi, per la prima volta viene indicato un orizzonte temporale preciso e una reale prospettiva di rilancio.

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