Cento
3 Gennaio 2026
Accuse alla giunta Accorsi su investimenti e trasparenza: l'opposizione rinuncia al voto finale

Cento, FdI abbandona l’aula: “Bilancio senza visione e con tasse più alte”

di Redazione | 3 min

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Cento. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha abbandonato l’aula del Consiglio comunale durante la discussione sul bilancio dell’amministrazione guidata dal sindaco Edoardo Accorsi, annunciando la decisione di non partecipare al voto finale. Una scelta netta e motivata da un documento contabile ritenuto privo di una visione strategica per il futuro della città.

Secondo la capogruppo Francesca Caldarone, l’analisi del bilancio evidenzia “l’assenza di una progettualità complessiva per lo sviluppo del territorio”. Il documento, a suo giudizio, si limiterebbe a una gestione ordinaria delle risorse, senza individuare priorità strutturali né interventi capaci di incidere sulla competitività di Cento. “Non emergono investimenti significativi su infrastrutture, sostegno alle imprese, sicurezza urbana o miglioramento dei servizi – afferma Caldarone – mentre la programmazione delle opere pubbliche appare frammentata e spesso bloccata”.

Nel mirino dell’opposizione anche la conferma dell’aumento dell’addizionale Irpef, già introdotto dalla giunta. “A fronte di un bilancio senza visione – prosegue la capogruppo – l’amministrazione sceglie di mantenere l’aumento delle tasse, trasferendo sui cittadini il costo delle proprie scelte senza alcun miglioramento tangibile dei servizi”. Critiche che vengono rivolte anche agli aumenti delle tariffe er mense e trasporto scolastico, in assenza, secondo FdI, di un piano credibile di investimenti su scuole, impianti sportivi e strutture educative.

Un capitolo specifico riguarda il Teatro cittadino, definito da Caldarone “uno dei casi più emblematici di criticità gestionale”. Il contenzioso in corso ha infatti portato all’accantonamento prudenziale di oltre un milione di euro, in attesa dell’udienza fissata per il 7 gennaio. “Risorse immobilizzate e sottratte a interventi utili per la città – sottolinea – a dimostrazione di una pianificazione carente e di una gestione inefficace dei rischi”. La capogruppo critica inoltre le spese per la comunicazione istituzionale, parlando di un sindaco “più concentrato sull’autoproduzione, tra selfie, giornalino comunale e circa 15mila euro per i social, che su contenuti concreti”, riducendo l’azione amministrativa, a suo dire, all’annuncio della chiusura del Ponte Nuovo.

Sulla gestione delle risorse interviene anche il consigliere e coordinatore cittadino Alessandro Guaraldi. “Vediamo zero euro investiti sulla qualità dell’aria, un tema centrale per la salute dei cittadini – afferma – mentre si spendono oltre 10mila euro in poco più di un mese per la comunicazione e la gestione dei social della Pinacoteca, a fronte di incassi da biglietteria pari a circa 26 mila euro al 31 ottobre”. Sul turismo, aggiunge Guaraldi, “si destinano poco più di 100mila euro all’anno: un paragone che non regge”.

Preoccupazione vengono espresse anche sul piano istituzionale. Guaraldi parla di “una scarsa conoscenza dei regolamenti da parte della maggioranza”, citando il tentativo di far decadere la Consulta di Corporeo. “Il regolamento è chiarissimo: la Consulta decade solo se il numero dei componenti scende sotto la metà, arrotondata per difetto. Condizione che non si era verificata. Tentare di scioglierla è stato un errore grave”.

Infine, Fratelli d’Italia contesta l’investimento d oltre 70 mila euro per il nuovo sistema tecnologico del Consiglio comunale, che continuerebbe a presentare malfunzionamenti e interruzioni durante le sedute. “Un progetto che doveva rendere più smart il Consiglio – spiegano – ma che, allo stato attuale, solleva forti dubbi sull’efficacia della spesa”.

Alla luce di tutto ciò, il gruppo FdI ha quindi deciso di abbandonare l’aula. Una scelta motivata non solo dal giudizio negativo sul bilancio, ma anche dalla mancata rettifica ufficiale e protocollata del parere dei revisori dei conti, elemento che, secondo l’opposizione, non avrebbe garantito le condizioni per un voto pienamente consapevole.

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