Politica
4 Gennaio 2026
L'atto approvato in sede di Bilancio impegna il Governo a valutare il reintegro dei fondi, dopo i tagli previsti per il triennio 2025-2027, con effetti anche sul centro di ricerca Unife

Ricerca scientifica, approvato l’odg di Malaguti sui fondi all’IIT

di Redazione | 2 min

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Un impegno per difendere il finanziamento della ricerca e scongiurare tagli con possibili ricadute su occupazione e innovazione. È questo il senso dell’ordine del giorno presentato da Mauro Malaguti, deputato di Fratelli d’Italia, approvato in sede di esame della legge di Bilancio, che riguarda il finanziamento dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), presente anche a Ferrara con il Centro di Neurofisiologia Traslazionale attivo presso l’Università di Ferrara.

L’Istituto italiano di Tecnologia è una fondazione costituita nel 2003 con il Decreto legge 30 settembre 2003, n.269, successivamente convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. La sua missione è promuovere la ricerca scientifica d’eccellenza, lo sviluppo tecnologico del Paese e l’alta formazione tecnologica, contribuendo in modo diretto alla crescita del sistema produttivo nazionale.

Nel quadro degli equilibri di bilancio, come riportato da Malaguti, era stata prevista una riduzione pluriennale delle risorse destinate alla missione “Ricerca e innovazione”, in particolare al programma “Ricerca scientifica e tecnologica di base e applicata” del Ministero dell’Università e della Ricerca. Una scelta che avrebbe inciso direttamente su enti di ricerca di primaria importanza come l’IIT.

Le stime indicavano infatti un taglio di circa il 10% all’anno per ciascun esercizio del triennio 2025-2027, con conseguenze sul piano dell’occupazione del personale scientifico sia sulla disponibilità di risorse per le attività di ricerca.

Con l’ordine del giorno approvato, il Governo viene ora impegnato a valutare l’opportunità di reintegrare la dotazione finanziaria inizialmente prevista per il finanziamento dell’Istituto italiano di Tecnologia, indicato come un fiore all’occhiello della ricerca italiana. Un passaggio che assume un significato particolare anche per Ferrara, dove il centro di Neurofisiologia Traslazionale rappresenta un presidio di ricerca avanzata e un collegamento strategico tra università, innovazione e sviluppo.

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