In questi ultimi giorni dalle TV e radio non si fa altro che parlare riguardo al sostegno all’Ucraina di fare ricorso agli asset Russi sequestrati.
La risposta della Russia non ci ha messo tanto ad arrivare e ha minacciato l’Europa con possibili ritorsioni.
Per attuare questa soluzione hanno adottato quella che più faceva comodo alla commissione della signora Von Der Leyen: a maggioranza qualificata fregandosene di chi era contrario per timori di ritorsioni dalla Russia.
Per quanto riguarda l’Italia i nostri politici vogliono salvarsi la faccia con l’elettorato e da una parte appoggiano il provvedimento dall’altra fanno qualche distinguo.
Mi limito a fare una mia valutazione sui famosi asset perché sarebbero di due tipi: quelli a credito della Russia ma anche quelli di debito per il Cremlino.
Nel secondo caso ci sono somme sequestrate a cittadini europei che non hanno proprio nessun collegamento diretto con Putin e la Russia e non possono usarli dal 2022 ma le tasse le pagano.
Sono quattro anni che la Russia paga e l’Europa sequestra. Provino quei politici ad immaginare come si sente un padre di famiglia che paga le tasse e i suoi risparmi vengono utilizzati per fornire armi ad una nazione con un Presidente che intorno ha collaboratori corrotti con nessun rispetto per il loro popolo.
Personalmente sono molto deluso dai nostri rappresentanti in Europa come la vice Presidente Tinagli alla quale ho più volte scritto senza mai un cenno di risposta.
Grazie comunque la ricorderò in futuro.
Costantino Ferraresi