Mesola
24 Dicembre 2025
Maggioranza e minoranza unite contro il progetto di un centro per migranti, per difendere identità e servizi del territorio

No netto a Monticelli: Mesola respinge l’accoglienza

di Redazione | 2 min

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di Giulia Massarenti

Mesola. Dopo la forte protesta dei cittadini e la raccolta di oltre 1.100 firme, il sindaco Lisa Duò e il gruppo consiliare Uniti per Mesola hanno presentato durante l’ultimo consiglio comunale un ordine del giorno volto a difendere sicurezza, identità e comunità di Mesola, opponendosi alla realizzazione di centri di accoglienza per migranti (Cas) e sistemi di accoglienza e integrazione (Sai).

Le prime ipotesi di apertura di un centro di accoglienza nella frazione di Monticelli erano emerse a marzo 2025 e a novembre erano state confermate dalla Prefettura. Tuttavia, l’Amministrazione comunale e i cittadini ritengono il progetto irrealizzabile: la raccolta firme dimostra la netta contrarietà della popolazione locale.

“L’esperienza di comuni limitrofi, provinciali, regionali e nazionali mostra come la presenza di centri d’accoglienza comporti spesso degrado, problemi di ordine pubblico, tensioni sociali e un peggioramento della qualità della vita. Queste strutture non producono reali benefici per le comunità ospitanti, gravando invece sui servizi locali e sulla sicurezza”, ha sottolineato Duò.

Il sindaco ha aggiunto: “Il sistema d’accoglienza ha frequentemente favorito l’arricchimento di soggetti terzi e cooperative, trasformando l’immigrazione in un business a danno delle persone fragili e delle comunità locali. Il nostro Comune non dispone delle risorse strutturali, economiche e operative per sostenere un progetto del genere. È stata inoltre avviata una interrogazione parlamentare sul caso”.

Duò ha concluso evidenziando le criticità locali: “Il comune affronta difficoltà occupazionali e nei trasporti, e i servizi presenti non sono adeguati per un progetto di integrazione. Il prefetto è a conoscenza della situazione e stiamo attendendo una decisione definitiva. Non si tratta di razzismo, ma di pura oggettività”.

Anche la minoranza ha espresso parere contrario alla realizzazione del centro. “Mesola è lontana dalle principali città e sprovvista di mezzi pubblici adeguati. Non ci sono attività che possano garantire una permanenza proficua e stabile dei richiedenti ospitalità. Ci opponiamo alla realizzazione di Cas nelle aree interne, già segnate da fragilità economica e sociale”, hanno affermato i consiglieri di opposizione.

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