Tomaso Montanari attacca frontalmente la rettrice dell’Università di Ferrara e presidente Crui Laura Ramaciotti dopo la partecipazione ad Atreju. “Di fronte a tutto questo, mi vergogno di far parte della Crui. Allora, che sia consentito dire almeno questo: not in my name”.
Dopo le richieste di Adi e Link Ferrara di prendere le distanze dalle parole della ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, espresse durante la kermesse organizzata dai giovani di Fratelli d’Italia, arriva dunque anche l’attacco del rettore dell’Università per stranieri di Siena.
“Ho ‘scoperto’ solo ora – ha scritto Montanari sui suoi canali social – che accanto alla ministra Bernini, durante l’edificante siparietto degli ‘inutili e poveri comunisti’ gettato addosso agli studenti che sacrosantamente chiedevano conto del gigantesco disastro del semestre filtro di Medicina e delle sue selezioni, c’era anche Laura Ramacciotti, la presidente della Conferenza dei Rettori”.
“Ebbene – prosegue lo storico dell’arte -, da membro di quella conferenza trovo riprovevole, gravissimo, indecente che chi mi rappresenta vada a un festa di partito: e se fosse quella del Pd, o di qualunque altro partito, nulla cambierebbe, e nessun precedente eventuale mi farebbe cambiare idea”.
Montanari ricorda che Ramaciotti “è stata la candidata ed è la presidente voluta ed acclamata proprio da Fratelli d’Italia” e attacca: “Una presidente che a mio giudizio sta mettendo la testa del sistema universitario italiano sul ceppo del boia (il governo) che vuole tagliarle l’autonomia costituzionale”.
“Andare ad Atreju – aggiunge – significa rivendicare pubblicamente questo triste vassallaggio, questa dipendenza dalla politica”. Una politica che il rettore equipara “a quella dei fascisti”.
Ciò che infine ritiene “più grave” e “insopportabile” è che “abbia taciuto, e non abbia difeso” gli studenti attaccati. Una cosa “non certo sorprendente” per Montanari.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com