La consigliera regionale Maria Laura Arduini e il capogruppo Pd Paolo Calvano intervengono sulle parole pronunciate dalla ministra Anna Maria Bernini durante una contestazione alla manifestazione Atreju.
“Le parole pronunciate dalla Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, nei confronti degli studenti di Medicina che manifestano legittimamente le proprie preoccupazioni sul cosiddetto semestre filtro sono gravi, offensive e incompatibili con il ruolo istituzionale che ricopre. Definire dei giovani che chiedono chiarimenti e tutele come ‘poveri comunisti’ è un tentativo di delegittimare il dissenso, di ridicolizzare il confronto democratico e di svuotare di significato il diritto degli studenti a partecipare alle scelte che riguardano il loro futuro”.
“In Emilia-Romagna – aggiungono i dem – conosciamo bene il valore dell’università pubblica, dell’accesso equo alla formazione e del dialogo tra istituzioni, studenti e comunità accademica – sottolineano Arduini e Calvano-. Le riforme si discutono, si migliorano, si spiegano. Non si impongono dall’alto e non si difendono con la derisione. Il semestre filtro solleva interrogativi seri sul diritto allo studio, sulle disuguaglianze sociali e territoriali, sul rischio di selezioni mascherate che colpiscono soprattutto chi ha meno risorse. Davanti a queste domande, una ministra dovrebbe rispondere con dati, ascolto e responsabilità, non con slogan e sarcasmo”.
Chiedono infine alla ministra Bernini “di fare un passo indietro sul piano delle parole e uno in avanti sul piano del confronto”.
“Gli studenti – concludono – non sono un problema da zittire, ma una risorsa da rispettare. Questa è la base di una democrazia matura. Tutto il resto è propaganda”.
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