Referendum. Niente ‘colpi bassi’ nel confronto Anselmo-Balboni
Un confronto caratterizzato dal rispetto reciproco, quello andato in scena lunedì, 2 marzo, a Ferrara fra Fabio Anselmo e Alberto Balboni sui temi del referendum sulla giustizia
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Il sogno di avere un'attività in proprio coronato da Costantino Felisatti e Marco De Risio con la collaborazione degli uffici dell'Assessorato al Patrimonio del Comune di Ferrara, che hanno creduto nel progetto e li hanno accompagnati nello svolgimento dell'iter burocratico
Esaurito il plafond di mezzo milione di euro messo a disposizione dalla Camera di commercio per favorire un più agevole accesso al credito da parte delle imprese ferraresi e ravennati
Dall’emergenza del 2022 a una fase strutturale e proattiva. La transizione energetica in Emilia-Romagna entra in una nuova stagione e la cooperazione rivendica un ruolo da protagonista, soprattutto nei territori di Ferrara e Modena, dove si concentrano alcune delle esperienze più avanzate
“Il diritto allo sciopero non è negoziabile”. Sono parole infuocate quelle che la Filctem Cgil invia ai lavoratori di Versalis dopo la riunione con l’azienda per discutere le modalità di sciopero del 12 dicembre.
Fanno sapere di aver chiesto, “come da prassi”, il fermo degli impianti durante la giornata di sciopero ma era anche pronta a valutare anche una riduzione della produzione. “Versalis – scrivono però – ha opposto un rifiuto totale, pretendendo che gli impianti marciassero comunque e arrivando ad affermare che i turnisti intenzionati a scioperare avrebbero dovuto dichiararlo in anticipo”.
“È un fatto – aggiungono – mai accaduto in 50 anni: una richiesta che ha un solo obiettivo, scoraggiare lo sciopero e ridurre il suo impatto”.
Parlano di “un livello di gravità e arroganza che non può essere tollerato”, di un “comportamento che punta apertamente a limitare il diritto di sciopero, a indebolire chi lo promuove e a riscrivere unilateralmente le regole delle relazioni sindacali dentro lo stabilimento”.
Ciò che però ha “superato ogni limite” secondo il sindacato è stato il passaggio successivo: “La direzione aziendale ha chiesto alle sigle sindacali che non aderiscono allo sciopero se fossero d’accordo con il fermo o la riduzione degli impianti, aggiungendo che un loro parere positivo avrebbe spinto l’azienda a cambiare posizione”.
Una “forzatura incettabile” e un tentativo di “delegittimare la Cgil, attribuendo poteri decisionali a chi non partecipa alla mobilitazione”. La definiscono la messa in scena di “un vero e proprio ‘processo politico’ contro il sindacato che ha proclamato lo sciopero”.
Filctem fa sapere che le altre sigle si sono astenute e che “l’azienda ha immediatamente utilizzato questa astensione come pretesto per respingere qualsiasi intervento sugli impianti”.
La definiscono “una manovra costruita a tavolino” che dimostrerebbe “un intento preciso: svuotare di contenuto lo sciopero e isolare chi difende i diritti”.
“Non accettiamo – dicono – che il diritto di sciopero venga trattato come un fastidio da aggirare o come un ostacolo da neutralizzare. Non è solo una questione sindacale: è una questione di democrazia, di dignità e di rispetto del ruolo di sindacato e dei lavoratori”.
E rivolgendosi direttamente ai lavoratori: “A tutti voi diciamo con chiarezza: non permetteremo che si apra un precedente del genere. Difenderemo il diritto di sciopero con tutti gli strumenti a nostra disposizione e porteremo alla luce, dentro e fuori lo stabilimento, ogni comportamento che tenta di distorcerlo o limitare la libera adesione dei lavoratori”.
“Il 12 dicembre – concludono – sarà una giornata importante. Invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a partecipare alla mobilitazione e a dimostrare che nessuna forzatura, nessuna pressione e nessuna manovra può cancellare un diritto conquistato con decenni di lotte”.
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