Cronaca
7 Dicembre 2025
Arrestato un uomo di 61 anni denunciato dall'ex compagna. Ma la sua versione è credibile e viene liberato

Viola il divieto di avvicinamento, “ma ero a casa mia”

di Redazione | 2 min

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Lei lo ha denunciato per botte e perché, per legge, lui non doveva essere lì. Ma, a quanto pare, quella era casa sua e lei si era introdotta senza preavviso.

È una vicenda che avrà bisogno probabilmente di un ulteriore vaglio processuale quella che vede contrapposti due ex compagni con un figlio ancora in età scolare.

Lui venerdì sera è stato arrestato in flagranza per violazione del divieto di avvicinamento, una misura preventiva che gli venne comminata già lo scorso luglio, quando uscì da un processo per maltrattamenti in famiglia con una condanna a quattro anni.

Ai poliziotti la donna – in sede di denuncia – aveva detto che da una decina di giorni lui era tornato a vivere con lei. Poi l’aggressione, la chiamata al 112, l’arrivo delle Volanti e il conseguente arresto in flagranza.

Ieri mattina l’indagato ha parlato davanti al gip per spiegare la propria versione dei fatti. La mattina precedente l’uomo, 61 anni, accompagna il figlio a scuola, poi mentre si dirige verso il lavoro passa per la stessa strada di casa sua. Vede la porta aperta e pensa a un’introduzione di ladri. Entra con fare circospetto e vede l’ex compagna, 44 anni, con accanto delle valigie, che scoprirà essere piene di vestiti di lui. Accanto altre borse ancora in fase di riempimento con i giocattoli del figlio. “Vendendoli possiamo fare dei soldi” avrebbe detto secondo l’uomo.

Succede che il compagno sbotta e le intima di uscire di casa sua. Poi, temendo che lei se ne andasse all’estero con il figlio (in un recente passato lei era scappata da sola ai Caraibi), le ha preso anche il passaporto, minacciandola di chiamare le forze dell’ordine. A quel punto, sempre secondo il racconto di lui, lei lo aggredisce. In aula mostrerà i graffi.

Sulla chiamata alle forze dell’ordine invece è stato anticipato da lei, che ha telefonato alla Polizia. All’arrivo degli agenti dell’Upgsp lei formalizzerà denuncia nei suoi confronti.

Il tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto, ma non ha disposto alcuna misura nei confronti dell’uomo, rimettendolo in libertà. Secondo la difesa il giudice non avrebbe ravvisato la violazione del divieto di avvicinamento, in quanto l’uomo sarebbe tornato a casa sua trovandovi inaspettatamente l’ex compagna.

Il processo per direttissima per la presunta violazione del divieto di avvicinamento si terrà il 16 dicembre.

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