Economia e Lavoro
7 Dicembre 2025
A Ferrara le principali realtà interessate sono Hera, Clara e Brodolini. I sindacati chiedono il rinnovo del contratto scaduto lo scorso 31 dicembre

Igiene ambientale, il 10 dicembre è sciopero

di Redazione | 2 min

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Mercoledì 10 dicembre Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, organizzazioni sindacali firmatarie del contratto dell’Igiene Ambientale, hanno proclamato un giorno di sciopero del settore a seguito del mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

“Questo sciopero ‘sotto l’albero di natale’ – spiegano – deriva dalla mancanza di risposte concrete da parte delle associazioni datoriali che non hanno dato esito positivo alle trattative per il rinnovo del contratto di settore, scaduto il 31 dicembre del 2024”.

Nel mese di ottobre anche a Ferrara in molti lavoratori occupati nelle principali aziende del territorio (Hera, Clara e Brodolini) avevano incrociato le braccia.

“Evidentemente – proseguono i sindacati – l’interesse è solo quello di speculare sui salari dei lavoratori e di utilizzare una classificazione del personale finalizzata a soli margini di aumento di produttività alle aziende, che di fatto porta in tasca ai lavoratori poca dignità e una richiesta di aumento delle mansioni”.

Per questo Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel dicono “no alla svendita delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto Igiene Ambientale chiedendo l’adeguamento dei salari ai tassi inflattivi che dall’ultimo rinnovo di quattro anni fa ad oggi, hanno galoppato e impoverito i dipendenti”.

Rilanciano inoltre “alle associazioni datoriali, ma anche ai Comuni proprietari delle municipalizzate, la responsabilità di rendere più attrattivo questo ambito lavorativo, che di fatto si sta spopolando perché sempre meno giovani scelgono di lavorare nelle aziende di igiene urbana e ambientale”.

2Il messaggio che vuole passare – concludono -, è che lo sforzo debba essere di interesse comune tra sindacati, datori di lavoro e Amministrazioni comunali per dare una speranza futura a questo settore al quale non si dà il valore e il peso che merita, ma che diventa solo uno strumento di guadagno e a servizio della cittadinanza”.

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