Cento
1 Dicembre 2025
La presidente Lucia Russo: "La città necessita di aree verdi pubbliche e di servizi moderni, accessibili e adeguati, per migliorare la qualità urbana e l'attrattività del territorio"

Ex Sim Bianca, la Consulta di Cento-Penzale vota contro il progetto

di Redazione | 2 min

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Cento. Con cinque voti contrari, uno favorevole e due astenuti, la Consulta di Cento-Penzale esprime formale contrarietà al progetto di intervento edilizio nell’area ex Sim Bianca.

“Cento – spiega la presidente Lucia Russo – non presenta un fabbisogno reale di nuove volumetrie residenziali nella misura prevista. Non essendo in corso un incremento occupazionale o demografico significativo, la realizzazione di centinaia di nuovi appartamenti non risponde a un interesse pubblico attuale. La città necessita invece di aree verdi pubbliche, e non private, e di servizi moderni, accessibili e adeguati, essenziali per migliorare la qualità urbana e l’attrattività del territorio”.

Russo prosegue: “Sul piano ambientale, si rilevano criticità rilevanti circa la bonifica e la salubrità del sito, confermate dai numerosi vincoli e dalle prescrizioni degli enti competenti. ARPAE richiede la posa di una soletta di almeno 30 cm su oltre 13.600 m² di superficie edificabile, elemento che evidenzia un contesto potenzialmente problematico. Si segnala inoltre l’impatto negativo sul traffico veicolare, con l’ingresso di circa 600 mezzi aggiuntivi, destinato ad aggravare sia la concentrazione di PM10 sia la situazione già critica del traffico proveniente dal ponte vecchio”.

Dal punto di vista tecnico, “il progetto appare obsoleto e fortemente orientato alla massimizzazione del profitto del soggetto attuatore, prevedendo oltre 160 appartamenti nello scenario 1″ aggiunge, mentre sotto il profilo politico, la Consulta ritiene che “tali modelli insediativi non siano più attuali. Per attrarre nuovi residenti è prioritario potenziare i servizi, rendere la città più fruibile, sostenibile ed economicamente accessibile, piuttosto che incrementare l’offerta edilizia privata”.

“Si evidenziano inoltre criticità amministrative, in quanto parte della documentazione risulta incompleta e alcuni aspetti progettuali non pienamente chiari, condizione che non consente una valutazione trasparente dell’intervento” afferma Russo.

Da qui la proposta alternativa: “Si suggerisce di ampliare significativamente le aree verdi, rivedendo la tipologia delle costruzioni previste. Un tecnico ha definito gli appartamenti come veri e propri loculi, evidenziando come, purtroppo, ci si stia progressivamente abituando a questo modello edilizio, che tuttavia non risulta attrattivo né coerente con una visione urbana di qualità”

In questo senso, la Consulta ritiene “auspicabile che almeno il Comune eserciti un controllo accurato su tutte le operazioni che verranno eseguite in fase di costruzione, affinché gli interventi rispettino elevati standard di vivibilità, sicurezza, qualità progettuale e salubrità degli ambienti”.

Parallelamente la rappresentanza di Cento-Penzale ribadisce “necessità di ridurre l’impronta a terra delle costruzioni, liberando maggiori superfici da destinare al verde. Tale impostazione risulterebbe pienamente coerente con le raccomandazioni degli enti ambientali e contribuirebbe in modo concreto alla mitigazione dell’isola di calore e alla riduzione delle polveri sottili, garantendo un miglioramento generale della qualità climatica e paesaggistica dell’area”.

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