Cento
1 Dicembre 2025
Trasparenza, responsabilità e rispetto delle regole al centro dell'azione dell'attuale amministrazione

Partecipanza Agraria, stop ai blocchi: ora si riparte

di Redazione | 2 min

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Prima ha sottratto circa 250 euro dal registratore di cassa di una bancarella del mercato, poi ha tentato la fuga in bicicletta. Un piano durato però ben poco: un cittadino di origini nordafricane lo ha raggiunto e bloccato, recuperando il denaro, prima dell'arrivo della Polizia di Stato

Cento. La Partecipanza Agraria prova a voltare pagina dopo mesi di stallo amministrativo. Gli attuali amministratori rivendicano un percorso improntato a “trasparenza, responsabilità e spirito costruttivo” e fissano gli obiettivi immediati: “Convocare il Consiglio, approvare il bilancio, sistemare gli stradelli, garantire il pagamento dell’opzione in denaro e andare alle elezioni”. Un percorso che, assicurano, sarà condotto “nel pieno rispetto delle regole statutarie e degli impegni assunti”.

Il blocco dei lavori, spiegano, è dipeso dai ripetuti ricorsi presentati da alcuni ex consiglieri, che avrebbero impedito ogni passo formale. “Finora il Consiglio non è stato convocato perché i continui ricorsi […] hanno bloccato ogni passo formale: non volevamo rischiare di rendere nulle le decisioni prese”. Una scelta di prudenza, sottolineano, ma che ora lascia spazio alla volontà di procedere: “Siamo pronti a convocare nuovamente il Consiglio”.

Gli amministratori evidenziano come i ricorsi al Tribunale di Ferrara non abbiano riguardato “la sostanza degli atti, ma solo aspetti formali”. Per questo è già stato presentato appello al Tribunale di Bologna, nella convinzione della “correttezza del nostro operato”.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Partecipanza, senza tali impugnazioni le elezioni “si sarebbero già svolte nel maggio 2024” e l’Ente oggi sarebbe pienamente operativo. Gli attuali amministratori criticano apertamente la posizione degli ex consiglieri, accusati di non aver sostenuto la scelta di distribuire denaro ai partecipanti: “Fosse dipeso da loro, i capisti non avrebbero ricevuto nemmeno i mille euro della prima tranche dell’opzione”.

Dalla Partecipanza arriva inoltre un richiamo alle condizioni in cui l’attuale vertice sta operando: il presidente Borghi e la Magistratura — dopo la “sentenza storica” del Consiglio di Stato che ha sancito la decadenza del Commissario — lavorano “da settembre 2023 senza percepire un solo euro di compenso”.

Il messaggio finale punta a riportare il confronto sui binari dell’interesse collettivo: “Ribadiamo il nostro impegno per la comunità dei capisti e per il territorio. L’interesse generale e il rispetto delle regole devono prevalere su logiche divisive e personalistiche”.

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