Cronaca
30 Novembre 2025
Obiettivo delle indagini, oltre a individuare le cause della morte del ragazzo, sarà anche ricostruire la catena degli eventi. Il legale che assiste i familiari del 27enne: "Sono persone sconvolte"

Morto a 27 anni in via Bologna. La verità dall’autopsia

di Davide Soattin | 3 min

Leggi anche

Carabinieri indagati. Balboni (FdI): “Atto dovuto, ma peso morale e psicologico ingiusto”

Solidarietà. È quella che arriva da Alberto Balboni, senatore di Fratelli d'Italia, ai due carabinieri indagati dalla Procura di Ferrara per morte in conseguenza di altro reato, dopo la tragica fine di Juda Eniezebata, il 27enne stroncato da un malore all'incrocio tra via Bologna e via Poletti, dopo essere stato sottoposto a un controllo nella caserma di via del Campo

Rapina 250 euro a una bancarella del mercato. Lo blocca un passante

Prima ha sottratto circa 250 euro dal registratore di cassa di una bancarella del mercato, poi ha tentato la fuga in bicicletta. Un piano durato però ben poco: un cittadino di origini nordafricane lo ha raggiunto e bloccato, recuperando il denaro, prima dell'arrivo della Polizia di Stato

Il questore Calabrese lascia Ferrara. Lo salutano anche i carabinieri

Nella mattinata di sabato (29 novembre) il questore di Ferrara, Salvatore Calabrese, ha fatto visita al Comando Provinciale dei Carabinieri per un saluto di commiato. Il dottor Calabrese, alla guida della Questura di Ferrara dall'ottobre 2021, si appresta infatti a lasciare l'attuale sede

Sarà il medico legale Margherita Neri – che aveva già effettuato una prima ispezione cadaverica esterna la sera stessa della tragedia – a eseguire l’autopsia sul corpo di Juda Eniezebata, il 27enne di nazionalità nigeriana morto lo scorso mercoledì (26 novembre) all’incrocio tra via Bologna e via Leonello Poletti, a qualche centinaio di metri dalla caserma dei carabinieri di via del Campo, da cui era uscito poco prima, dopo essere stato sottoposto a un controllo.

Il conferimento di incarico per l’inizio delle operazioni è fissato per lunedì (29 novembre) pomeriggio.

L’esame autoptico s’inserisce negli accertamenti a tutto campo che la Procura ha avviato dopo il tragico fatto, aprendo un fascicolo di inchiesta in cui risultano essere indagati due carabinieri per l’ipotesi di morte in conseguenza di altro reato. Obiettivo delle indagini, oltre a individuare le cause della morte del ragazzo, sarà anche ricostruire la catena degli eventi, con particolare riferimento alle modalità e alle ragioni per cui il 27enne è stato portato in caserma e poi controllato.

Gli inquirenti, infatti, non vogliono tralasciare alcun aspetto al fine di ottenere un quadro chiaro e trasparente della vicenda che vada dal momento in cui il giovane è stato fermato e sottoposto al controllo all’interno degli uffici del comando provinciale fino a quando, poco dopo essere uscito, ha iniziato ad accusare i primi sintomi del malore che lo ha stroncato davanti agli occhi degli amici e ai clienti di una pizzeria e di un minimarket, nonostante i tentativi di rianimazione dei sanitari.

Proprio in questo senso s’inserisce la decisione della Procura di iscrivere nel registro degli indagati i due militari del 112. Un atto dovuto, ma soprattutto necessario a garantire a entrambi la piena tutela dei propri diritti e la possibilità di partecipare agli accertamenti e alle varie attività investigative. Nonostante ciò, l’avvocato Denis Lovison, che li difende, ha fatto sapere che non nominerà consulenti di parte. “Ci fidiamo ciecamente della Procura” dice, sentito a riguardo.

Sta invece valutando la nomina di un proprio consulente la famiglia del giovane, assistita dall’avvocato Andrea Ronchi. Ieri (29 novembre) mattina il legale ha incontrato il fratello e la sorella del 27enne per fare un primo punto su quelli che saranno i passaggi da affrontare nelle prossime settimane a livello giudiziario. “Sono ovviamente due persone sconvolte, ma hanno pienamente compreso la serietà del tema e delle indagini che si stanno eseguendo” ha detto il legale.

La tragedia era avvenuta poco dopo le 22 di mercoledì 26 novembre.

Secondo una prima ricostruzione della tragica vicenda, la cui dinamica è ancora tutta da appurare, il giovane – che poco prima era stato sottoposto a un controllo da parte dei carabinieri in caserma per motivi finora sconosciutiera insieme a un gruppetto di amici quando ha iniziato a stare male. Una volta arrivati, i sanitari del 118 hanno iniziato a praticargli le manovre di rianimazione cardiopolmonare per circa mezz’ora, ma purtroppo ogni tentativo di salvargli la vita è risultato vano: il 27enne non ce l’ha fatta.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com