Cronaca
12 Novembre 2025
Parte offesa una coppia a cui sarebbe stata prospettata la ristrutturazione di un immobile mai avvenuta

Contestata truffa del Superbonus da 70mila euro

di Pietro Perelli | 3 min

Leggi anche

Il cuore non basta all’Adamant. Passa San Severo

Una partenza disastrosa e una rimonta da brividi. Succede di tutto alla Bondi Arena nella partita di Serie B tra Adamant Ferrara e Allianz Pazienza San Severo: quando sembrava tutto chiuso, i biancazzurri rimontano dal -24 ma si fermano sul -3. Vincono i pugliesi 76-86, ma Ferrara strappa comunque gli applausi del suo pubblico per non essersi arresa sul parquet

L’Ars et Labor ritrova il sorriso. Tris al Massa Lombarda

Ritrova il sorriso l'Ars et Labor con la bella prova del Comunale di Castel San Pietro Terme: l’1-3 rifilato al Massa Lombarda porta la firma di Ricci, Piccioni e Carbonaro, e così gli estensi rosicchiano due punti al Mezzolara, bloccato sulll'1-1 dal Fratta Terme, prossima avversaria dei biancazzurri

Una truffa del Superbonus da circa 70mila euro è quella che la Procura di Ferrara contesta a quattro uomini, tutti residenti nella provincia di Ferrara e a vario titolo legati a due società di edilizia, Ti Ristrutturo ed Elite Business Consulting. Due sono gli amministratori unici, uno è l’amministratore di fatto mentre un quarto è il geometra che li assiste.

I quattro imputati, secondo l’accusa, nel marzo del 2023 avrebbero convinto una coppia a versare degli anticipi per dei lavori di ristrutturazione alla fine mai avvenuti.

La Procura parla di truffa in concorso perché avrebbero ottenuto dapprima il pagamento di una fattura da circa 24mila euro e successivamente una da circa 46mila come anticipo e acconto per i lavori da eseguire e che avrebbero dovuto beneficiare dei benefici del Superbonus 110%.

Gli avvocati difensori di due dei quattro imputati – i legali Francesco Mantovani e Luigi Pieraccini – sostengono invece che le società “hanno creato una struttura per effettuare ristrutturazione di immobili nella provincia di Ferrara usufruendo dei benefici fiscali ‘Superbonus 110%’ e hanno ristrutturato circa 30 unità immobiliare tra abitazioni e palazzi”.

Nel procedimento in corso però il committente non sarebbe stato soddisfatto dei lavori e avrebbe “ritenuto di risolvere il contratto prima del tempo, richiedendo la restituzione della caparra”, riferiscono sempre i due avvocati a Estense.com.

La mancata restituzione delle caparre, sempre secondo la tesi difensiva, dipenderebbe dall’accumulo di 800mila euro di crediti (ex Superbonus 110%) da parte delle società in capo agli imputati. Crediti che non sarebbero stati acquisti dalle banche “a causa di una normativa complessa”. Questo avrebbe causato una crisi di liquidità che avrebbe portato alla mancata restituzione delle caparre.

“Si tratta quindi – dicono gli avvocati – di inadempimenti contrattuali di natura civilistica, rispetto ai quali il giudice civile si è già espresso”.

Non è dello stesso avviso invece l’avvocato Emilio Ricci, che assiste la coppia, parte offesa nella vicenda: “A nostro avviso la truffa sussiste nella misura in cui i due giovani è stata prospettata la possibilità di ristruttura l’immobile fruendo dei benefici fiscali di cui al DL 34/2020 (bonus 110%). Sennonché, come poi appurato dalla Guardia di Finanza di Ferrara, la società appaltatrice era operativamente inesistente ed era stata costituita solo pochi giorni prima dei primi contatti con i committenti e della prospettazione che la società aveva già molti cantieri aperti. Infatti veniva riferito che la stessa società alla data del 17 marzo 2022 aveva oltre 15-20 cantieri già aperti, sennonché al 18 marzo 2022 risultava ancora inattiva. Questa condotta ha creato un gravissimo danno a questi due giovani ferraresi, tenuto anche conto che la compagna era in dolce attesa e che i due avevano come sogno e aspettativa di regalare al nascituro un caldo nido famigliare”.

Il giudice, durante l’udienza predibattimentale, ha rimesso gli atti al pm per configurare con maggiore precisione il reato contestato, in particolare per quanto riguarda gli artifizi e i raggiri che sarebbero stati utilizzati per compiere la truffa.

Articolo modificato dopo l’iniziale pubblicazione alle 14.55 del 14 novembre 2025

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com