Nel luglio scorso la giunta regionale ha stanziato 800.000 euro a favore del “Programma assistenziale per prestazioni sanitarie di alta specialità a favore di cittadini stranieri extra UE”. Bene ma… Ma ora il governatore
De Pascale (di sinistra?) vuole chiudere le frontiere emiliano-romagnole ai meridionali che vengono a curarsi nella nostra regione, con il plauso di Alan Fabbri (“Non posso che dargli ragione”, ha dichiarato).
Ma come? Troviamo i soldi per gli extra-comunitari e vogliamo chiudere le porte ai meridionali? De Pascale, Lepore, Merola, Colaiacovo sono cognomi di chiara origine meridionale… Eppure ora De Pascale, novello Trump, vorrebbe – con l’appoggio del PD e degli alleati di giunta – costruire un muro sanitario per salvare le dissestate finanze regionali, dopo aver aumentato bollo auto e ticket?
Almeno il leghista Fabbri è (purtroppo) coerente. Ma da De Pascale non mi aspettavo una mossa del genere.
Spero che gli elettori di origine meridionale si ricordino, in cabina elettorale, dell’amore che De Pascale ha dimostrato per loro e per le loro famiglie, volendo porre fine ai “viaggi della speranza” di tanti malati che che non si vedranno più accolti dalle nostre parti (a meno che non siano migranti o extra-comunitari)…
Daniele Vecchi