Attualità
4 Novembre 2025
Le sigle Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs mobilitano i 60mila dipendenti delle farmacie private per il rinnovo del contratto nazionale: "Federfarma torni al tavolo e riconosca il valore reale della professione"

Farmacisti in sciopero il 6 novembre: presidio a Ferrara davanti alla sede di Federfarma

di Redazione | 2 min

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Giovedì 6 novembre anche Ferrara sarà tra le città italiane coinvolte nella mobilitazione nazionale dei lavoratori delle farmacie private, con un presidio a partire dalle ore 10 davanti alla sede di Federfarma, in Contrada della Rosa 30.

L’iniziativa si inserisce nella giornata di sciopero nazionale proclamata dalle federazioni di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che coinvolgerà circa 60mila dipendenti in tutto il Paese “a sostegno del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto il 31 agosto 2024”.

La protesta segue “l’esito negativo della procedura di raffreddamento e conciliazione svolta il 20 ottobre scorso”, dopo la rottura del tavolo negoziale con Federfarma, accusata dai sindacati di mostrarsi “indisponibile a riconoscere alle lavoratrici ed ai lavoratori incrementi retributivi e soluzioni normative in linea con l’aumento del costo della vita”.

Le tre organizzazioni ricordano che “le farmacie private sono un presidio sanitario e sociale essenziale per il Paese”, e che “il servizio offerto va ben oltre la dispensazione dei farmaci”. La professionalità dei farmacisti, sottolineano, “rappresenta il primo punto di riferimento per milioni di cittadini in tema di salute, assistenza e prossimità sanitaria”.

“Il ruolo professionale delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie merita rispetto e riconoscimento concreti, non parole vuote”, ribadiscono Filcams, Fisascat e Uiltucs, che chiedono “giusti adeguamenti salariali, una migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, e percorsi formativi per valorizzare le competenze del personale”.

Le sigle invitano Federfarma a “tornare al tavolo di trattativa con le organizzazioni sindacali confederali, favorendo una rapida conclusione del negoziato e dimostrando di voler tutelare farmaciste e farmacisti, collaboratrici e collaboratori delle farmacie private”.

Lo sciopero del 6 novembre, dichiarano le federazioni, è stato proclamato “nel rispetto delle leggi e delle normative vigenti”. La mobilitazione è stata decisa dal coordinamento nazionale unitario delle strutture sindacali dopo l’assemblea del 27 ottobre, che ha visto la partecipazione di circa 4.000 farmaciste e farmacisti.

Durante la giornata di sciopero sarà comunque garantito il servizio minimo essenziale, assicurato dalle farmacie di turno di guardia farmaceutica, che dovranno garantire esclusivamente la dispensazione dei farmaci e dei prodotti di prima necessità.

Le lavoratrici e i lavoratori sono invitati a partecipare al presidio ferrarese in camice bianco, simbolo della loro professionalità e del legame con la cittadinanza.

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