Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
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Uno scontro molto forte ha visto coinvolte due auto all'incrocio tra via Renazzo e via Bianchi a Renazzo tra le 16 e le 17. Una bimba di circa due anni e mezzo è rimasta ferita ed è stata elitrasportata all'ospedale Maggiore di Bologna
Non più lesioni personali aggravate, ma omicidio preterintenzionale. È la nuova accusa formulata nei confronti di un 23enne ferrarese, a processo per la morte del nonno di 83 anni, arrivata dopo quasi un anno di agonia dal giorno in cui, durante una violenta aggressione domestica, l'anziano aveva riportato gravi ferite per le botte rifilategli proprio dal nipote
Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata in stazione. L'uomo però era stato successivamente assolto con formula piena dal tribunale di Ferrara, dopo che le immagini di videosorveglianza avevano rivelato una dinamica dei fatti completamente ribaltata
Il comitato Koesione22 interviene sullo spostamento del luna park e si rivolge al sindaco Fabbri e all'assessora Travagli: "Può essere che non ci siano alternative? I processi democratici non sono priorità della Giunta"
“Chiediamo che anche i liquidatori della ex Carife vengano convocati in audizione dalla Commissione Zanettin, esattamente com’è stato fatto per la Banca Popolare di Vicenza”. È l’appello che lanciano Milena Zaggia e Giovanni Mazzoni a nome del Comitato Risparmiatori Traditi, dopo che – durante l’audizione dello scorso 30 ottobre presso la Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Sistema Bancario e Finanziario – sono emersi elementi rilevanti sulla gestione della liquidazione della BPVi.
All’incontro, chiesto tramite una lettera inviata proprio al senatore Pierantonio Zanettin, i risparmiatori chiedono che vengano anche coinvolti la presidenza di Bper Banca e i rappresentanti delle associazioni dei risparmiatori azzerati il 22 novembre 2015.
“Se lo Stato – dicono Zaggia e Mazzoni – ritiene necessario approfondire le modalità di vendita degli asset della BPVi, allora è obbligatorio farlo anche per la ex Cassa di Risparmio di Ferrara. Carife è stata risolta due anni prima della BPVi. Carife “muore” il 22 novembre 2015, ceduta a Bper Banca per 1 euro. BPVi viene risolta due anni dopo, nel 2017”.
E aggiungono: “A distanza di dieci anni dalla risoluzione di Carife, non sono ancora pubblici i dettagli relativi al patrimonio immobiliare, alle partecipazioni, agli asset strategici, alle stime degli esperti, né cosa sia stato venduto, a chi, e a quale valore. A Ferrara, su Carife, regna ancora il silenzio”.
Tante ancora, quindi, le domande “semplici e legittime” da parte dei risparmiatori ferraresi, che l’Mrt ripropone nero su bianco: Qual era il patrimonio complessivo di Carife al momento della risoluzione? Con quali criteri sono stati valutati e ceduti gli asset? Perché la documentazione non è accessibile ai cittadini? Perché Bper ha acquistato Carife per 1 euro producendo utili, mentre i risparmiatori sono stati azzerati? Perché Bper ha utilizzato solo in parte il Fondo di Garanzia messo a disposizione da Banca D’Italia al momento dell’acquisto?
“L’audizione – proseguono – potrebbe essere utile per approfondire le dinamiche relative alla gestione della liquidazione; le modalità di acquisizione della Nuova Carife da parte di Bper Banca; la persistenza del consistente fondo pubblico di Banca d’Italia all’utilizzo per le eventuali controversie legali conseguenti l’acquisto – per 1 € – di Nuova Carife e le conseguenze per i risparmiatori coinvolti, e, quindi, fornire alla Commissione un quadro chiaro e completo sui fatti e sulle responsabilità, nonché valutare le modalità socialmente più eque per eventuali azioni future risarcitorie per i cittadini”.
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