Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
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Uno scontro molto forte ha visto coinvolte due auto all'incrocio tra via Renazzo e via Bianchi a Renazzo tra le 16 e le 17. Una bimba di circa due anni e mezzo è rimasta ferita ed è stata elitrasportata all'ospedale Maggiore di Bologna
Non più lesioni personali aggravate, ma omicidio preterintenzionale. È la nuova accusa formulata nei confronti di un 23enne ferrarese, a processo per la morte del nonno di 83 anni, arrivata dopo quasi un anno di agonia dal giorno in cui, durante una violenta aggressione domestica, l'anziano aveva riportato gravi ferite per le botte rifilategli proprio dal nipote
Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata in stazione. L'uomo però era stato successivamente assolto con formula piena dal tribunale di Ferrara, dopo che le immagini di videosorveglianza avevano rivelato una dinamica dei fatti completamente ribaltata
Si è presentato sotto casa dell'ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, finendo arrestato dopo aver opposto resistenza ai carabinieri intervenuti sul posto
Riservare agli impianti fotovoltaici programmati dalle imprese locali una quota della capacità di allacciamento alla rete nazionale presente sul territorio provinciale. È questo il cuore della proposta che gli impiantisti di Cna Ferrara porteranno al nuovo Tavolo di confronto su impianti energetici e da fonti rinnovabili convocato dal presidente della Provincia di Ferrara per mercoledì 15 ottobre.
“Parteciperemo convintamente alla prima riunione del tavolo provinciale: è necessario uno sviluppo deciso, ma anche equilibrato e sostenibile, delle fonti rinnovabili sul nostro territorio. Questo richiede un confronto costante tra istituzioni, mondo imprenditoriale, stakeholders, operatori del settore energetico. Ringraziamo quindi il presidente Daniele Garuti e l’Ente Provincia per l’iniziativa intrapresa e individuiamo alcune criticità che intendiamo portare all’esame del tavolo di confronto”.
Il direttivo provinciale di Cna Installazione Impianti sintetizza così la propria posizione sul tema delle fonti rinnovabili, e si prepara a segnalare le criticità che attualmente frenano la nascita di nuovi impianti fotovoltaici per l’autoproduzione energetica da parte di imprese del territorio.
Spiega il presidente di Cna Installazione Impianti Manuele Marani: “Quando un’impresa decide di dotarsi di un impianto fotovoltaico per l’autoproduzione energetica, si rivolge a un impiantista come me che, per prima cosa, deve richiedere l’allacciamento alla rete nazionale. Purtroppo, lo dico per esperienza personale, i tempi per l’accettazione di nuovi allacciamenti sono davvero molto lunghi, anche oltre i 400 giorni. E questo spesso impedisce alla piccola impresa di andare avanti”.
Qual è il motivo di questo rallentamento? Non certo la cattiva volontà del gestore, spiegano gli impiantisti Cna. Piuttosto, l’attività dei grandi player del settore, che riservano a sé porzioni importanti della capacità di allacciamento alla rete con l’obiettivo principale di investire nel cosiddetto agri fotovoltaico, vale a dire nella conversione di grandi estensioni di terreno agricolo con l’installazione di pannelli solari. “Di conseguenza – spiegano gli impiantisti Cna – quando avanziamo domanda di allacciamento per conto di imprese del territorio, ci troviamo in fondo alla coda e i tempi si allungano”.
“Tempi così lunghi – proseguono gli impiantisti Cna – sono un deterrente per nuovi investimenti in autoproduzione energetica. Le piccole aziende che si rivolgono al fotovoltaico fanno una scelta strategica, puntano ad essere più competitive e a ridurre i costi dell’energia. E’ questa la logica che sta a monte del bando nazionale per l’autoproduzione energetica da fonti rinnovabili per le PMI, fortemente voluto da Cna e recentemente prorogato: ridurre gli altissimi costi dell’energia a carico delle imprese e, contemporaneamente, rendere il sistema produttivo italiano più sostenibile. Purtroppo, con tempi di allacciamento così lunghi questi obiettivi si vanificano: senza contare che per una piccola impresa è difficile sostenere un investimento che richiede troppo tempo per cominciare a ripagarsi”
Da qui la proposta che gli impiantisti Cna intendono portare al Tavolo provinciale, chiedendo alla Provincia di Ferrara di farsene portavoce presso il Gestore nazionale della rete: “se vogliamo che l’energia solare prenda piede anche tra le piccole imprese, con evidenti benefici per la sostenibilità ambientale – spiegano i componenti del direttivo – è necessario che venga riservata alle imprese insediate sul territorio una quota della capacità di allacciamento complessiva a livello provinciale Indicativamente, una quota intorno al 20% potrebbe essere sufficiente a soddisfare le esigenze delle piccole imprese locali senza impedire gli investimenti dei grandi player del settore”.
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