Poggio Renatico
7 Ottobre 2025
La Situation Room di Roma ha rilevato la presenza di due individui incappucciati e ha lanciato l'allarme al 112. I malviventi se ne sono andati senza bottino

Tentato furto alle poste di Poggio Renatico. Scappano all’arrivo dei carabinieri

di Redazione | 3 min

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Poggio Renatico. Tentativo di furto andato male all’ufficio postale di via Cavour a Poggio Renatico dove, durante la nottata dello scorso 4 ottobre, il sistema di videoanalisi di Poste Italiane ha rilevato – attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza – due individui incappucciati che, con fare sospetto, stavano tentando di forzare la porta d’ingresso dell’ufficio.

L’allarme – partito attorno alle 3 – è stato immediatamente gestito dalla Situation Room di Roma, la sala di controllo di Poste Italiane operativa 24 ore su 24 e competente per il territorio, che ha fatto scattare la segnalazione ai carabinieri, intervenuti prontamente sul posto, riuscendo a mettere in fuga i malviventi.

Durante il successivo sopralluogo, i militari del 112 hanno constatato alcuni danni alla porta, ma fortunatamente non è stato sottratto nulla. Grazie alla rapidità dell’intervento e all’efficienza del sistema di sicurezza, infatti, il tentativo di furto è stato sventato con successo ancora prima che i ladri potessero portare a termine il loro colpo e scappare impuniti con la refurtiva.

“I nostri sistemi di custodia del denaro sono decisamente all’avanguardia tanto che nell’ultimo anno sono stati sventati il 55% degli eventi criminosi tentati in tutta Italia” spiegano da Poste Italiane. “Tale risultato – aggiungono – è stato possibile grazie agli investimenti dell’Azienda in materia di protezione e sicurezza che hanno consentito, ad esempio, di dotare tutti i 98 uffici postali di Ferrara e provincia, di dispositivi a protezione del contante, tra i quali speciali casseforti ad apertura temporizzata, e di attivare 225 sportelli dotati di rollercash, particolari casseforti collegate alle postazioni operative i cui cassetti possono essere aperti solo alla conclusione di un’operazione”.

“Ulteriori sistemi antieffrazione – proseguono da Poste Italiane – sono stati introdotti a protezione degli Atm, come ad esempio la cosiddetta ghigliottina che, attraverso una paratia mobile, impedisce l’introduzione di esplosivo all’interno
della cassaforte stessa. La “ghigliottina” è una struttura blindata che garantisce la protezione della feritoia interna attraverso cui passa il denaro per uscire dalla cassaforte dell’Atm. Questo sistema non consente l’introduzione dell’esplosivo all’interno della cassaforte stessa rendendo vano il tentativo di attacco. L’effetto deterrente generato da tali accorgimenti, ha contribuito notevolmente alla riduzione del numero di eventi criminosi negli ultimi anni”.

E ancora: “È stata prevista inoltre per gli uffici postali di Ferrara e provincia, la presenza di impianti di videosorveglianza a circuito chiuso composti da oltre 306 telecamere che, oltre a monitorare possibili intrusioni notturne nei locali aziendali e contribuire al riconoscimento di eventuali rapinatori, consentono attraverso un sofisticato software di videoanalisi predittiva di riconoscere automaticamente comportamenti sospetti e potenziali attacchi agli Atm, facendo partire in tempo reale la richiesta di intervento alle forze dell’ordine”-

“Ancora una volta – conclude Poste Italiane, facendo riferimento a quanto accaduto lo scorso 4 ottobre all’ufficio postale di Poggio  – il nostro impegno per garantire standard di sicurezza sempre più elevati, a tutela delle persone e dei beni aziendali, la dotazione di sistemi di sicurezza tecnologicamente evoluti e la stretta collaborazione con le forze dell’ordine hanno consentito di contrastare efficacemente l’attacco predatorio”.

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