Attualità
3 Ottobre 2025
La riflessione di mons. Perego per introdurre la Veglia della pace organizzata da una parte dell'associazionismo cattolico

Il vescovo: “Nessuno può uccidere un popolo!”

(Foto di Riccardo Giori)
di Redazione | 2 min

Leggi anche

Tra palco e realtà: la vittoria del No a Ferrara

Intervento di Possibile Ferrara e Alleanza Verdi Sinistra Ferrara che spazia dalla vittoria del No al referendum fino al palco in piazza Trento Trieste e all'arrivo del presiedete della Regione de Pascale

La Fiera di San Giorgio trasloca al Parco dei Bambini: polemiche per i tagli agli alberi

Taglio di rami e interventi sul verde hanno acceso le prime polemiche tra alcuni cittadini, mentre prende forma la nuova collocazione del Luna Park della Fiera di San Giorgio 2026. Nei giorni scorsi, infatti, nell'area del parco dei Bambini/Covo dei Ragazzi sono stati effettuati interventi di potatura per consentire l'accesso e la manovra dei camion delle giostre

“Desideriamo una città aperta al mondo, che riconosca come il peso delle decisioni globali abbiano una ricaduta locale. Una città che si apra ai drammi del mondo: delle guerre e dei rifugiati, dei cambiamenti climatici, della crescita della povertà, delle violenze e della tratta”.

È il nucleo della riflessione del vescovo di Ferrara, Gian Carlo Perego, per introdurre la Veglia della pace, iniziativa che prende il titolo da un versetto di Isaia, intitolata “Sentinella, quanto resta della notte?”, organizzata da Azione Cattolica, Acli, Agesci, Masci, Movimento Rinascita Cristiana, Comunità Papa Giovanni XXIII, Pax Christi e Salesiani Cooperatori, in collaborazione con la Rete Pace Ferrara.

“L’incontro di questa sera ha due momenti” riprende Perego. Il primo, più politico, “con al centro la situazione drammatica di Gaza, ma anche di tante altre città del mondo, che chiede una risposta di condivisione dalla città e dai cittadini”. E la risposta è stata politica: “finire la guerra a Gaza, tutte le 56 guerre, salvare le persone, cercare la pace. Con la guerra tutto è perduto, hanno ripetuto più volte i Papi. In alcuni casi, si tratta di riconoscere e salvare un popolo. Nessuno ha il diritto di uccidere indiscriminatamente le persone, nessuno può uccidere un popolo! La risposta politica chiede anche di far diventare la città luogo di pace, di educazione e costruzione della pace. Nessuno può occupare una città, tanto meno con la violenza delle parole e dei gesti, tutti devono sentire la città luogo di proposta politica”.

Il secondo momento, legato al primo, “è quello che viviamo ora, nella nostra Cattedrale, che questa sera respira e grida la pace. E’ un momento in cui guardiamo a Gaza e ai Paesi in guerra”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com