Attualità
28 Settembre 2025
Successo per il concertone gratuito "Musica per Aldro": sul palco amici, scrittori e band storiche della scena alternativa

Oltre mille voci per ricordare Federico Aldrovandi

di Redazione | 2 min

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Ferrara si è stretta ancora una volta intorno alla memoria di Federico Aldrovandi. Sabato 27 settembre, al Parco Coletta, si è tenuto il concertone gratuito “Musica per Aldro”, un appuntamento ormai simbolo di resistenza civile e di memoria condivisa. Davanti a circa un migliaio di persone, tra bandiere, cartelli e cori, la città ha ricordato Aldro con una serata di musica, parole e testimonianze.

A fare da cornice, sul palco, la bandiera di Aldro della Curva Ovest, che da vent’anni accompagna i cori dei tifosi: “Aldro vive con noi”. All’ingresso del parco campeggiava un cartello chiaro e diretto: “Via la divisa”. Non solo Ferrara: da Ancona è arrivata anche la Curva Nord, a testimonianza di una vicinanza che va oltre i confini cittadini.

La serata è iniziata alle 19 con i set musicali di Patrizio Fergnani, Santo Padre, Bislers e Le Iene, che hanno aperto il palco a una lunga sequenza di voci e strumenti. Non solo musica, ma anche parole: interventi degli amici e dei familiari, la presenza di Emiliano Nanni, artista delle figurine di Federico, e dello scrittore Michele Dalai, autore di “Aldro, storia di un orrore perbene”. Alcuni brani del libro sono stati letti sul palco da Federica, dopo la presentazione al Korova del giorno precedente.

Alle 22 è stata la volta di Kento, rapper militante e scrittore, che ha condiviso il palco con i ragazzi del laboratorio pomeridiano, portando l’energia dell’hip hop come voce di denuncia e resistenza. Subito dopo, è salito sul palco Giorgio Canali con i Rosso Fuoco, storico chitarrista e cantautore, da sempre vicino al Comitato Aldro.

A seguire, il cantautore romano Giancane, capace di mescolare ironia e disincanto in canzoni che raccontano il presente senza filtri. Gran finale con i Punkreas, veterani del punk-rock italiano, che hanno trasformato il parco in un coro collettivo di rabbia, memoria e libertà.

L’evento, reso possibile dai volontari e dal sostegno del Comune di Ferrara, ha confermato come la memoria di Federico Aldrovandi resti viva e condivisa.

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