Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
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Il 3 e 4 marzo si è svolto a Praga, capitale della Repubblica Ceca, il meeting di avvio di ENRICH-US – Empowering Communities to Steer Sustainable Tourism Growth, progetto che vede DELTA 2000 guidare un partenariato internazionale impegnato nello sviluppo del turismo sostenibile nelle aree periferiche
Se ne parla in un convegno organizzato da Ferrara Sviluppo Imprese, Cna, Confartigianato, Confcooperative nella sala Conferenze della Camera di Commercio dal titolo "Ricambio generazionale - Come dare continuità e far crescere le imprese"
È nata ufficialmente la Uil Fp Ferrara, nuova categoria sindacale del pubblico impiego frutto della fusione tra Uil Fpl Ferrara e Uil Pa Ferrara
Istituto Cappellari annuncia la terza edizione di “Impiegando”, il Recruiting Day dedicato alle professioni amministrative, contabili, segretariali, in programma mercoledì 25 marzo
Contenimento delle nutrie e abbruciamento di stoppie e paglia di riso al centro dell’incontro a palazzo Giulio d’Este tra il prefetto Massimo Machesiello, i sindaci della provincia, i vertici delle associazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura, Cia), dei Carabinieri Forestali e rappresentanti della Regione Emilia-Romagna e del presidente del Consorzio di Bonifica.
La problematica delle nutrie è stata riconosciuta come omogenea su tutto il territorio provinciale, con gravi impatti sull’agricoltura e sulla tenuta del sistema idraulico e degli argini. L’amministrazione provinciale, con il comando di Polizia Provinciale, sta operando al massimo delle sue possibilità con le risorse attuali, avvalendosi di circa 230 coadiutori.
Tra le misure di contenimento attualmente in atto vi sono l’utilizzo di gabbie (con ulteriori 245 in arrivo entro ottobre, acquistate con il 20% di fondi regionali) e la possibilità per gli agricoltori di effettuare l’autodifesa con armi ad aria compressa di potenza inferiore ai 7.5 joule, senza necessità di porto d’armi. In alcune zone non antropizzate, è attivo un progetto sperimentale che prevede l’uso di carabine calibro 22, previa specifica abilitazione e prove di tiro. Soluzioni come l’uso di barche o armi ad aria compressa per il tiro libero sono state scartate, ritenute inefficaci o troppo pericolose.
Le sfide includono il vandalismo delle gabbie, che costituisce un reato penale, e la difficoltà di operare efficacemente a causa dell’erba alta lungo i canali. È stata evidenziata anche la problematica della sottostima dei capi abbattuti, con l’offerta delle associazioni agricole di collaborare nella raccolta dati.
Tra le proposte emerse per rafforzare l’azione di controllo, il presidente di Cia Stefano Calderoni ha riproposto l’idea di una “mini-licenza” venatoria semplificata, per aumentare il numero di operatori dedicati al solo contenimento delle nutrie. È stata anche sottolineata la necessità di un maggiore coordinamento tra le attività di sfalcio dei canali del Consorzio di Bonifica e gli interventi di controllo.
La Regione Emilia-Romagna sta valutando l’implementazione di nuove risorse e modalità di intervento, inclusa la collaborazione con ditte specializzate e uno studio scientifico con l’Università di Ferrara per migliorare la conoscenza e la gestione della specie. Il piano regionale mira al contenimento massimale e non all’eradicazione, data la complessità biologica e operativa della specie sul territorio.
È stata avanzata una richiesta alla Regione per un incremento dei finanziamenti destinati alla provincia di Ferrara per il controllo delle nutrie e per una revisione delle modalità di rimborso, passando da un sistema basato sui chilometri a uno più efficace basato sui capi abbattuti. Al riguardo la Prefettura si è impegnata a supportare questa richiesta presso la Regione.
L’attività di abbruciamento delle stoppie e paglie di riso è riconosciuta come cruciale per contrastare avversità fungine e patogene come il Brusone e il Riso crodo, che possono causare perdite produttive superiori al 50%. Al centro del dibattito, la necessità di adottare ordinanze comunali che regolamentino e tutelino l’imprenditoria agricola, garantendo al contempo il rispetto delle norme ambientali.
Le “buone pratiche agronomiche” elaborate lo scorso anno in collaborazione con la Regione, consentono di semplificare gli adempimenti e trovare un equilibrio tra le esigenze degli agricoltori e le problematiche ambientali. Agli agricoltori viene data la possibilità di bruciare 1/3 delle stoppie e delle paglie presenti nella superficie di ogni singolo bacino risicolo oppure 1/3 dell’intera superficie aziendale coltivata a riso.
Al centro del confronto di ieri è emersa la necessità che le ordinanze comunali standardizzate (“tipo”) recepiscano integralmente tale criterio interpretativo, in assenza di un’interpretazione autentica sollecitata al Ministero dell’Ambiente.
La Regione Emilia-Romagna ha confermato l’imminente emanazione (entro la prossima settimana) del provvedimento fitosanitario che attesta la persistenza delle condizioni che rendono necessario l’abbruciamento.
I Carabinieri Forestali hanno offerto la massima disponibilità a dare supporto nella predisposizione di uno schema di ordinanza unificato per tutti i comuni interessati, in modo da evitare difformità e semplificare l’applicazione delle norme. Sono state affrontate alcune criticità sollevate dagli agricoltori, come la difficoltà di comunicazione con il numero verde regionale e la necessità di una maggiore informazione per le forze dell’ordine e gli agricoltori stessi. La Regione si è impegnata a verificare e migliorare questi aspetti, ribadendo che il limite di tre comunicazioni non è previsto dalle buone pratiche.
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