Svelate le nuove pietre d’inciampo dedicate alla famiglia Ravenna-Rossi
Mercoledì mattina si è svolta la cerimonia di svelamento delle nuove Pietre d’inciampo dedicate ai cinque componenti della famiglia Ravenna-Rossi
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L’architrave sarà ricollocato nel Camerino di alabastro del principe, all’interno dell’appartamento del duca Alfonso I d’Este, restituendo al Castello Estense un frammento autentico della sua storia rinascimentale
Nell'ambito dei lavori PNRR, a cura del Comune di Ferrara, per la riqualificazione urbana dell'Accesso Nord Ovest della città, nel corso della giornata di giovedì 22 gennaio 2026 sarà realizzato l'attraversamento stradale rialzato per il collegamento dei nuovi percorsi ciclabili tra via Santini e il sottopasso ferroviario
La rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti ha incontrato, martedì 20 gennaio, Luca Rambaldi, atleta della Nazionale italiana di canottaggio, protagonista di una carriera sportiva di assoluto rilievo a livello internazionale, e iscritto al secondo anno del Corso di Laurea in Scienze Motorie dell'Ateneo
A Ferrara tornano in vigore le misure emergenziali per la qualità dell’aria. Giovedì 22 e venerdì 23 gennaio, infatti, saranno applicati i provvedimenti straordinari previsti dalla normativa
Da una parte i sorrisi dei turisti che passeggiano in centro storico armati di smartphone, dall’altra il sospiro malinconico di chi ricorda i tempi in cui il Buskers Festival riempiva le strade “a fiume”, senza varchi né ticket. L’edizione 2025, con la formula a perimetro chiuso e biglietto d’ingresso, divide: c’è chi difende la scelta e chi parla apertamente di “fine di un’epoca”.
Non sono mancati momenti di tensione ai check point. Diversi volontari (quelli con la t-shirt gialla) si sono ritrovati a dover discutere più volte con cittadini infuriati attraverso il telo oscurante delle transenne, che limitavano il perimetro del festival. Lo staff irremovibile, anche di fronte all’anziano furibondo che protesta: “Io abito in centro, non è possibile che debba scegliere tra pagare il biglietto per raggiungere casa mia o fare un giro lunghissimo per arrivarci. Con questo caldo voglio solo tornare a casa”. Niente da fare, le regole sono regole.
Scene che hanno reso ancora più palpabile la spaccatura tra chi vive la città e chi la attraversa come turista. Anche se pure qualche gitante non ha apprezzato le transenne: “brutte da vedere” qualcuno ha commentato, oppure “una pessima immagine per una città bella come Ferrara”.
In effetti, all’interno del perimetro, anche a detta degli esercenti, di ferraresi se ne sono visti pochi. Sono soprattutto visitatori da fuori: tedeschi, olandesi, francesi, spagnoli e poi dalla Toscana, dal Veneto o dal bolognese. Questi apprezzano la formula e giustificano il biglietto d’ingresso: “Gli spettacoli valgono, la selezione degli artisti è di alto livello”, dice una famiglia fiorentina.
Ben diversa è l’impressione dei ferraresi. In molti, intervistati fuori dalle transenne, dicono di aver “boicottato” l’evento: “Non c’è più la magia di una volta”, dice una signora in via Garibaldi mentre un ragazzo afferma che “oggi regna solo una certa tristezza nel vedere i Buskers ridotti così”. Qualcun altro bolla l’edizione come un “flop annunciato”, altri parlano apertamente di “formula sbagliata”. C’è poi chi insiste su un punto di principio: “Il Buskers Festival è sinonimo di libertà, recintare il centro, obbligare al ticket e controllare gli artisti con turni precisi significa snaturare l’essenza stessa della manifestazione”.
Anche qualche artista non è troppo entusiasta dell’organizzazione, sebbene nessuno di loro si sia esposto. Una fra queste racconta di essere al suo secondo Buskers dopo un debutto 19 anni fa: “Una bella differenza. Però avevo chiesto esplicitamente all’organizzazione di essere posizionata in una via raccolta e meno rumorosa, per consentire il pieno svolgimento del mio spettacolo. Invece mi ritrovo tra due musicisti che mi sovrastano e devo aspettare che finiscano per poter proseguire”. La riduzione del perimetro del festival ha infatti portato diversi artisti a sovrapporsi, con effetti devastanti per chi non ha la forza del volume.
Il bilancio di artisti e fruitori è netto: all’entusiasmo dei turisti fa da contraltare lo scetticismo dei ferraresi, che rimpiangono il Buskers aperto, spontaneo e travolgente di tanti anni fa. Oggi le transenne separano non solo le vie del centro, ma anche le opinioni di chi il festival lo vive: da un lato visitatori soddisfatti, dall’altro una città che lo percepisce come un flop.
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