Durante la manifestazione di Ferrara per la Palestina gli attivisti si sono fermati davanti al muretto del Castello in Corso Martiri della Libertà, con l’obiettivo di omaggiare nuovamente i giornalisti palestinesi uccisi.
Lo avevano già fatto lo scorso 11 agosto quando avevano posto la foto del giornalista palestinese ucciso da un attacco israeliano Anas al-Sharif accanto alla targa che ricorda l’eccidio compiuto per mano fascista nel 1943.
Lo spazio davanti alla lapide del Castello era però presidiato da uno schieramento di agenti della Polizia e da una camionetta: un assetto che ha impedito agli attivisti di avvicinarsi.
Così, dopo aver fischiato e rivolto dei cori contro le forze dell’ordine, alcuni di loro hanno appoggiato 14 ritratti – di operatori morti sul campo, vittime di Israele – ad alcuni metri di distanza dal luogo prescelto.
“Questi giornalisti uccisi – ha esclamato il comitato – hanno il diritto di stare tra i martiri e non di essere etichettati tra i terroristi”.
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